Tanto rumore per nulla, avrebbe detto Shakespeare! E' stata chiesta l'archiviazione da parte della Procura di Milano riguardo all'inchiesta sul presunto attentato al direttore di Libero, Maurizio Belpietro, avvenuto il primo ottobre scorso.
I magistrati ritengono che l'uomo visto dal capo scorta potrebbe essere stato un ladro o un rapinatore e non esisteva un "preordinato piano di attentare alla vita di Belpietro".
La richiesta di archiviazione è arrivata dopo una lunga indagine dei pm, Grazia Pradella e Ferdinando Pomarici, che ora hanno chiesto l'archiviazione dell'inchiesta a carico di ignoti per tentato omicidio ai danni del poliziotto e detenzione e porto d'armi.
In pratica i due pm sostengono che non si sia trattato di un attentato ma dell'inaspettata sorpresa di un probabile ladro o rapinatore nell'edificio dove abita il direttore di Libero.
Infatti nella loro richiesta di archiviazione hanno scritto che dalle dichiarazioni raccolte, in particolare dello stesso agente della scorta di Belpietro, è possibile escludere con "ragionevole certezza l'ipotesi che i fatti siano riconducibili a un preordinato piano di attentare alla vita di Belpietro".















Buffoni…
Ops, non era un attentato…
che ridere, ma ve li ricordate tutti quei bravi giornalisti e politici che premurosamente si affrettarono a manifestare la loro solidarietà …. senza tenere in minimo conto che DA SUBITO apparve chiaro come il sole che non c’era uno straccio di elemento fondato per parlare di attentato.
Questi sono i risultati della giustizia amministrata dalle toghe borboniche garantiste con terroristi nostrani e mediorientali.
Per me invece non era un ladro, ma una bufala..
uguale, uguale alla statuetta del duomo!