Alla presentazione del rapporto 'La stampa in Italia 2008-2010', organizzata dalla fieg alla presenza di Giorgio Napolitano e Gianni Letta ha dato segni contrastanti.
Da una parte, considerando la raccolta pubblicitaria abbiamo segnali di ripresa degli investimenti che hanno pero' una distribuzione che registra il segno positivo solo per la TV, viceversa la carta stampata registra un meno 4,3 frutto che va spacchettato tra un meno 25,2% del Free Press, un meno 5,4% dei periodici e con una contrazione ridotta solo del 2% dei quotidiani.
Lo strumento televisivo la fa da padrone assorbendo quasi il 60% degli investimenti riducendo la fetta spettante alla stampa dal 28,8% al 26,6%.
Quantitativamente il dato negativo e' la riduzione del numero totale di quotidiani venduti giornalmente di 900.000 copie rispetto ai 5,5 milioni dell'anno precedente.
Il dato positivo viene dall'incremento registrato da parte della stampa via web.
Nell'ultimo anno il numero degli utenti che accedono ai quotidiani su web rispetto al nemero di utenti web totali ha visto un incremento del 7% passando dal 38,3% al 45,4%, con una presenza media gionaliera passata da poco piu' di 4 milioni alla cifra a 5.477.000.
Nell'ultimo anno il numero degli utenti che accedono ai quotidiani su web rispetto al nemero di utenti web totali ha visto un incremento del 7% passando dal 38,3% al 45,4%, con una presenza media gionaliera passata da poco piu' di 4 milioni alla cifra a 5.477.000.















