I rom che in questi giorni hanno trovato riparo nel chiostro della Basilica di San Paolo – assistiti dalla Caritas diocesana di Roma – saranno trasferiti presso una struttura di accoglienza individuata dalla stessa Caritas e gestita dalla cooperativa sociale Domus.
Lo rende noto la Caritas precisando che poco dopo le 19 cominceranno le operazioni di trasferimento con alcuni pullman.
Oggi mentre nella Basilica di San Paolo si celebrava la messa di Pasqua all'esterno andava in scena il calvario dei rom che da tre giorni occupano chiostro ed il parco adiacente la chiesa.
E la situazione, per il terzo giorno consecutivo, sembrava rastare immutata. Partiti ieri per il rimpatrio assistito un paio di gruppi per poco più di una decina di nuclei familiari ai quali sono stati offerti mille euro.
L'attesa, la trattativa e la partenza
Poi i negoziati si sono interrotti e non sono più ripresi.
Oggi, a meta' mattina, la basilica era affollata di fedeli. Molti hanno donato uova e colombe ai bambini ed alle donne che erano sdraiati sul parco adiacente alla chiesa. Il sacerdote ha poi celebrato la messa incentrando l'omelia sul significato della Pasqua e della risurrezione.
Sui nomadi, non un accenno.
Un segnale importante è invece arrivato dal cardinale Agostino Vallini ha scritto una lettera ai parroci di Roma per chiedere loro di contribuire ad aiutare le famiglie rom. Il vicario del Papa per la diocesi di Roma ha invitato i preti della capitale a ospitare le quindici famiglie ancora presenti all'interno della basilica di San Paolo.