Festa dei lavoratori agitata dalle tensioni tra i sindacati. A Marsala Angela Camusso, segretario della Cgil, apre le celbrazioni con un appello a stemperare i toni e con l'invito ad accogliere il richiamo del Colle: "Abbiamo ascoltato il presidente della Repubblica, credo abbia assolutamente ragione: i sindacati divisi sono sindacati più deboli".
"Insistiamo a dire che le differenze ci sono e non si superano facendo finta che non ci siano, ma dandosi nuove regole che permettano ai lavoratori di decidere", ha spiegato il segretario di Cgil, commentando le parole di ieri del presidente della Repubblica. "I temi della crisi del paese sono tutti là, le ragioni del nostro sciopero rimangono tutte – ha aggiunto – vista la manovra finanziaria e le politiche che il governo si appresta a fare".
Poco dopo è arrivata la replica del segretario della Uil Luigi Angeletti da Marsala: "Il vero problema è affrontare i veri problemi che hanno i lavoratori e la disoccupazione: questa è la vera emergenza. L'unità dei sindacati può essere utile ma non è il fine. L'appello del Capo dello Stato "va accolto in modo positivo", ha aggiunto il leader della Uil, ma è "nel trovare lavoro che si misura l'utilità dell'unità dei sindacati, non in termini astratti".
In molte citta' il primo maggio diventa terreno di scontro; dure tensioni soprattutto sul tema dei negozi aperti e nelle maggiori metropoli italiane sono andate in scena le proteste dei precari del lavoro.