Un fatturato che ottiene il piu' alto tasso di crescita in Europa e che nel 2010 ha fatto registrare un +6% pari a 7,4 miliardi di euro; 375 imprese di settore, il 75% delle quali sono piccole o micro e 221 delle quali hanno nelle biotecnologie il loro core business; l'87% del fatturato determinato dalle medie e grandi imprese; una concentrazione soprattutto nel settore della cura della salute.
E' la fotografia del settore delle biotecnologie scattata dal "Rapporto sulle biotecnologie in Italia 2011", realizzato da Assobiotec insieme ad Ernst&Young e in collaborazione con Farmindustria e l'Istituto nazionale per il commercio estero (Ice).
Dal rapporto emerge che il 75% delle imprese si concentra in sei regioni italiane: Lombardia (12), Piemonte (37), Veneto (31), Lazio (30), Toscana (30) ed Emilia Romagna (26), e che il numero degli addetti impiegati in quete imprese e' rimasto stabile con oltre 52mila persone, l'80% delle quali tra multinazionali e imprese dle farmaco italiane e il 20% tra imprese pure biotech (11%) e altre biotech italiane.
Un settore che cresce e che investe molto in ricerca e sviluppo se si pensa che lo scorso anno le risorse impiegate ammontavano a 1,76 miliardi di euro.














