Le imprese italiane pagano l'energia elettrica il 29,6% in piu' della media delle imprese europee e la bolletta energetica in generale rischia di essere sempre piu' pesante rendendo le nostre aziende meno competitive: l'allarme arriva dalla Confartigianato che chiede al Governo maggior impegno sulle energie rinnovabili evitando il "balletto increscioso" che si è visto in questo periodo sulle misure a sostegno di queste politiche.
In particolare la Confartigianato segnala come l'aumento del prezzo del petrolio si accompagni a quello delle materie prime non energetiche (+39,4% a marzo su base annua) "con forti ripercussioni sui costi degli imput manifatturieri".
La crisi libica inoltre ha determinato un cambiamento nelle forniture di gas nel nostro Paese (nel primo trimestre la quantità importata dalla Libia è crollata del 51,6% su base tendenziale mentre quella proveniente dalla Russia ha avuto un balzo, sempre su base tendenziale del 38,5%).