Calorosa accoglienza per papa Benedetto XVI che oggi si è recato a Mestre Venezia e ha recitato l'omelia nel Parco San Giuliano di mestre davanti a una folla di 250mila fedeli. I cristiani non devono chiudersi di fronte al diverso ma dialogare con la modernita', queste le parole del Papa durante la prima messa del suo viaggio a Nordest.
Nelle sue parole l'analisi del rapporto tra identita' cristiana, slancio missionario e "comunione, solidarietà e condivisione". Il Pontefice ha richiamato i fedeli a a una vita più vicina al Vangelo, in tutte le sue espressioni. "Il problema del male, del dolore e delle sofferenza, il problema dell'ingiustizia e della sopraffazione, la paura degli altri, degli estranei e dei lontani che giungono nelle nostre terre e sembrano attentare a ciò che noi siamo, portano i cristiani di oggi a dire con tristezza: noi speravamo che il Signore ci liberasse dal male, dal dolore, dalla sofferenza dalla paura e dall'ingiustizia" con queste parole Benedetto XVI si è rivolto ai fedeli giunti li' per lui.
Il Papa ha poi esortato a "promuovere e difendere con coraggio la verità e l'unita' di fede. Occorre rendere conto della speranza cristiana all'uomo moderno, sopraffatto non di rado da vaste ed inquietanti problematiche che pongono in crisi i fondamentali del suo stesso agire".