Ormai manca poco, poche ore e' il terremoto di Roma entrera' nella storia, o forse nella classifica delle fini del mondo mai avvenute..
La profezia parla chiaro: Roma, 11 maggio 2011. Un terremoto devastante. La fonte un po' meno chiara: Raffaele Bendandi, almeno secondo il tam-tam sul web.
I fatti sono altri: ormai da giorni la comunita' scientifica e le autorita' competenti, in primis la protezione civile, parlano della infondatezza della previsione. E se non bastasse, per i complottisti, anche la societa' bendandiana, custode degli studi del sismologo, smentisce in maniera chiara la paternita' della profezia.
Nonostante cio' la tentazione del "non ci credo ma lo faccio" potrebbe avere effetti concreti sul personale al lavoro domani.
Ancora dati ufficiali non ce ne sono, ma il tasso di assenza potrebbe raggiungere un 20% in piu' rispetto lo stesso giorno del 2010.
Ancora dati ufficiali non ce ne sono, ma il tasso di assenza potrebbe raggiungere un 20% in piu' rispetto lo stesso giorno del 2010.
Di sicuro c'e' solo che tutti gli uffici rimaranno aperti, e gli utenti potrebbero non gradire un falso terremoto e un disaggio vero agli sportelli.















