A un giorno dalla data indicata principalmente sul web come quella che vedra' verificarsi a Roma un potente sisma, si rincorrono le smentite che cercano di tranquillizzare i romani.
La predizione che l'11 maggio possa scatenarsi un terremoto, dicono i media, non solo non è scientificamente
concreta, ma soprattutto non è mai stata fatta da Raffaele Bendandi. Insomma, la notizia della predizione è una
bufala.
concreta, ma soprattutto non è mai stata fatta da Raffaele Bendandi. Insomma, la notizia della predizione è una
bufala.
Quello che invece la scienza stima è che, per la fatidica data di domani, "nel nostro Paese si
potranno probabilmente verificare circa trenta terremoti che sono il numero medio di sismi che vengono registrati ogni
giorno in Italia".
potranno probabilmente verificare circa trenta terremoti che sono il numero medio di sismi che vengono registrati ogni
giorno in Italia".
A fare chiarezza sul tam-tam che da giorni imperversa sul web è stato un team di sismologi dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
(Ingv), composto da Alessandro Amato, geologo e dirigente di ricerca, Giulio Selvaggi, Direttore del centro nazionale
Terremoti dell'Ingv, responsabile del monitoraggio dei terremoti in Italia, Concetta Nostro, sismologa, e Massimo
Crescimbeni, psicolo dell'Ingv.
"Il nostro Istituto collabora con l'Istituzione culturale 'La Bendandiana' per la raccolta e la catalogazione degli
scritti di Raffaele Bendandi, studioso autodidatta di terremoti, nato nel 1893 e morto nel 1979. Ebbene, dagli appunti
di Bendandi non emerge alcuna previsione di un eventuale sisma a Roma, l'11 maggio di quest'anno.
E anche la responsabile di questa istituzione, Paola Lagorio, ha piu' volte ribadito questo fatto" hanno spiegato gli
scienziati dell'Ingv, nel corso di una conferenza stampa convocata a Roma. "Quello che sta girando su internet è un
rumor, una voce, non una verita' scientifica. E non è nemmeno una predizione".















