Dopo il certificato medico anche la ricetta diventa online: chiusa la fase sperimentale (lo scorso 5 marzo) è stato pubblicato anche nella Gazzetta Ufficiale un nuovo decreto Tremonti che prevede che per le ricette che non necessitano di visita il paziente o un suo parente potranno andare a ritirare direttamente in farmacia la prescrizione.
La mail certificata con il codice a barre potra' essere inviata via mail e il paziente potra' acquistare il farmaco esibendo la tessera sanitaria, presto dotata di un chip. Quindi, il ministero (Tesoro e Salute) potra' accedere al controllo in tempo reale.
Il governo è passato alla fase operativa e annuncia: "Entro la fine dell'anno tutti i medici di famiglia lavoreranno online". C'è gia' un primo calendario che ha chiesto a sette regioni e una Provincia autonoma (Bolzano) di attivarsi fra il primo maggio e il primo ottobre.
La mail certificata con il codice a barre potra' essere inviata via mail e il paziente potra' acquistare il farmaco esibendo la tessera sanitaria, presto dotata di un chip. Quindi, il ministero (Tesoro e Salute) potra' accedere al controllo in tempo reale.
Il governo è passato alla fase operativa e annuncia: "Entro la fine dell'anno tutti i medici di famiglia lavoreranno online". C'è gia' un primo calendario che ha chiesto a sette regioni e una Provincia autonoma (Bolzano) di attivarsi fra il primo maggio e il primo ottobre.
I medici condotti lamentano: "Il sistema è macchinoso, pieno di falle. E a noi mancano linea adsl e software". Il sindacato interno chiede (senza ascolto) di far slittare i termini di avvio: "In otto Regioni su venti il nuovo sistema di certificazione online non è a regime".
E' ferma invece la replica di Brunetta: "Le cose andranno rapidamente a posto ed entro il 2012 tutta la sanità dovra' essere online". Il ministro ha inviato un report al presidente dell'Emilia, Vasco Errani, in cui s'ipotizzano risparmi fino a 12,4 miliardi, "l'11,7 per cento dell'intera spesa sanitaria". I funzionari ministeriali spingono in avanti il progetto: oltre alle ricette, per posta elettronica si potranno avere le richieste degli esami di laboratorio, i loro risultati, una diagnosi, una lastra. E l'intero fascicolo sanitario del paziente.
Al solito, alla proposta innovativa il ministro Brunetta affianca la sanzione possibile: ai medici che non faranno online almeno l'80 per cento delle ricette potrà essere decurtato lo stipendio fino all'1,5 per cento e in alcuni casi sarà sospesa la convenzione. "Ci sono lobby forti, comprese quelle che difendono truffe per cinque miliardi l'anno", dice il ministro dell'Innovazione, "ma ce la farò". Ha replicato il presidente dell'Ordine dei medici, Mario Falconi: "Sono sanzioni più appropriate per mafiosi e politici corrotti. Invitiamo il ministro a passare almeno un giorno in un pronto soccorso, uno studio di medicina generale e in una guardia medica, così si potrà rendere conto di persona della realtà in cui lavoriamo".
E' ferma invece la replica di Brunetta: "Le cose andranno rapidamente a posto ed entro il 2012 tutta la sanità dovra' essere online". Il ministro ha inviato un report al presidente dell'Emilia, Vasco Errani, in cui s'ipotizzano risparmi fino a 12,4 miliardi, "l'11,7 per cento dell'intera spesa sanitaria". I funzionari ministeriali spingono in avanti il progetto: oltre alle ricette, per posta elettronica si potranno avere le richieste degli esami di laboratorio, i loro risultati, una diagnosi, una lastra. E l'intero fascicolo sanitario del paziente.
Al solito, alla proposta innovativa il ministro Brunetta affianca la sanzione possibile: ai medici che non faranno online almeno l'80 per cento delle ricette potrà essere decurtato lo stipendio fino all'1,5 per cento e in alcuni casi sarà sospesa la convenzione. "Ci sono lobby forti, comprese quelle che difendono truffe per cinque miliardi l'anno", dice il ministro dell'Innovazione, "ma ce la farò". Ha replicato il presidente dell'Ordine dei medici, Mario Falconi: "Sono sanzioni più appropriate per mafiosi e politici corrotti. Invitiamo il ministro a passare almeno un giorno in un pronto soccorso, uno studio di medicina generale e in una guardia medica, così si potrà rendere conto di persona della realtà in cui lavoriamo".















