Sono ricominciati gli sbarchi di profughi sulle coste di Lampedusa . Nel giro di cinque ore sono approdati tre barconi con a bordo oltre 500 persone e altri sarebbero in arrivo.
Sembra invece scomparso un barcone che giovedi' sera aveva lanciato l'Sos.
Il ministro dell'Interno Maroni ha cosi' commentato la ripresa degli sbarchi: "In Libia c'è la guerra e finche' dura la guerra arriveranno i profughi. Questo è il problema – rimarca il titolare del Viminale -
e per questo abbiamo sollecitato e risollecitiamo un'azione forte della
diplomazia che ponga fine alla guerra in Libia altrimenti non c'è modo
di fermare gli sbarchi. L'Europa non sta facendo quello che si è
impegnata a fare. Un mese fa aveva deciso di prendere alcune iniziative,
che dopo un mese non sono state ancora prese".
e per questo abbiamo sollecitato e risollecitiamo un'azione forte della
diplomazia che ponga fine alla guerra in Libia altrimenti non c'è modo
di fermare gli sbarchi. L'Europa non sta facendo quello che si è
impegnata a fare. Un mese fa aveva deciso di prendere alcune iniziative,
che dopo un mese non sono state ancora prese".
Il primo barcone è approdato alle 7 del mattino a Lampedusa e a bordo dell'imbarcazione, scortata dalle motovedette della Guardia di Finanza, c'erano 166 profughi partiti dalla Libia, tra i quali nove donne e quattro bambini.
Poco prima di mezzogiorno sono arrivati al porto commerciale 265 i profughi. Tra loro ci sono 16 donne e tre bambini. I migranti sono stati accompagnati, a bordo dei pullman, al centro di accoglienza di contrada Imbriacola. A pochi minuti di distanza è invece arrivato il terzo barcone con a bordo un centinaio di migranti anche questa volta provenienti da paesi subsahariani. Un'altra imbarcazione ancora distante avrebbe a bordo circa 500 profughi.















