23 giu.  – Un giudice federale di New Orleans ha bocciato la moratoria di sei mesi sulle trivellazioni nel Golfo del Messico, decisa da Barack Obama in risposta all'emergenza della marea nera. – La decisione e' stata presa a New Orleans, in Lousiana, dal giudice distrettuale Martin Feldman.
Il giudice ha accolto il ricorso guidato dalla Honbeck Offshore Services, attiva nel campo delle trivellazioni, secondo cui la decisione della Casa Bianca e' arbitraria perche' nulla dimostra che le trivellazioni ad una profondita' superiore ai 500 piedi (oltre 150 metri) siano piu' pericolose delle altre. Il ricorso ha l'appoggio, anche se implicito, del Governatore, Bobby Jindal, un repubblicano all'opposizione, secondo cui ''abbiamo un sacco di incidenti sui ponti, ma non per questo dobbiamo chiuderli''.
La Casa Bianca presentera' immediato ricorso contro la sentenza del giudice federale di New Orleans che oggi ha revocato la moratoria di sei mesi sulle trivellazioni nel Golfo del Messico ordinata da Barack Obama in risposta all'emergenza della marea nera. "Faremo immediatamente ricorso – ha detto il portavoce Robert Gibbs – il presidente e' fermamente convinto che, come e' stato sostenuto ieri dal dipartimento degli Interni, continuare a trivellare a queste profondita' senza sapere cosa sia successo, non ha senso". Replicando al giudice, che ha affermato che e' sbagliato ritenere che per l'incidente di una piattaforma siano tutte pericolose, Gibbs ha aggiunto che la ripresa delle attivita' di trivellazione "mette potenzialmente a rischio la sicurezza delle piattaforme e dell'ambiente del Golfo in un modo che secondo il presidente in questo momento non possiamo permetterci".