25 lug. – L'estate si sa: mette a riposo i palinsesti televisivi che già d'inverno non brillano certo d'inventiva… E allora giù con le repliche delle stagioni passate di fiction televisive, la riproposizione di film tv se non addirittura di quiz. La moda più frequente e che viene sfacciatamente fatta passare per una novità sono quei tristi programmi che Raiuno ogni anno manda in onda dopo il telegiornale. Dopo diverse edizioni di "Supervarietà" è arrivato quest'anno "Da Da Da" che si caratterizza per la scelta argomentativa che accomuna gli spezzoni per la maggior parte in bianco e nero. Nella puntata di ieri si cantava o si parlava di Roma e Milano (più della capitale, a dire il vero). Sono passati in rassegna le solite smorfie del primo Verdone e duetti ed esibizioni alquanto patetiche che coinvolgevano diversi artisti come Mina, Cinquetti, Dorelli, Venditti, I Vianella: piacevoli invece i dialoghi tratti da alcune pellicole. Se la tivù di oggi è quasi interamente brutta, quella di ieri non per forza era tutta bella: quindi, un po' di gusto nella selezione; l'effetto nostalgico non valorizza uno sketch se è scadente di per sè.