27 lug. – Giulia Minola, la ragazza italiana morta nella tragedia del Love Parade, aveva scritto sul suo profilo di MySpace "Too weird to live, too rare to die" ovvero "troppo strana per vivere, troppo rara per morire". Sui social network a cui era iscritta, si definisva uno spirito libero", amante della musica, dei party. Le foto pubbliche la mostrano spesso insieme agli amici, tra cui quelle al concertone del Primo Maggio 2008 a piazza San Giovanni a Roma. La tragica vicenda accaduta in Germania desta sconcerto e tristezza in tutto il mondo, soprattutto tra i parenti e gli amici delle vittime.
La ragazza bresciana era andata alla festa con l'amica e coinquilina, Irina Di Vincenzo. "Piange lei, piangono i genitori", dice la zia di Irina, giovane torinese rimasta ferita a Duisburg e che ha perso la sua amica. "Era andata in Germania per divertirsi ed e' tornata senza la sua amica", dice riferendosi alla compagna di viaggio e di studi di Irina. E aggiunge commossa: "Noi Giulia la conoscevamo".
Irina sta rientrando a Torino. Questa notte è arrivata a Milano, dove proprio con Giulia divideva un appartamento. Studiavano al Politecnico presso la facolta' di Design. Dopo essere passata nella casa milanese ora sta facendo ritorno nella villetta torinese dove abita con la famiglia. Irina è stata raggiunta telefonicamente dall'Ansa: ''Ho molto da raccontare, e soprattutto da denunciare, ma ora proprio non me la sento. Quando ne avro' le forze diro' tutto, come ho gia' fatto con la polizia criminale in Germania. Ma ora non mi si chieda di parlare''. Ha la voce che trema per il pianto, la ragazza torinese rimasta ferita.Â
Irina si sfoga e accusa l'organizzazione della manifestazione per aver reso il concero un inferno. Dopo la Love Parade, una puntata ad Amsterdam, forse con l'amica Giulia: era un'estate di viaggi e forse un po' di trasgressione quella che aspettava Irina, come scrive lei stessa su Facebook. Parlando di Giulia, l'amica dice che insieme ai progetti per le vacanze ci sono
le sue canzoni preferite, come ''La Cura'' di Franco Battiato, ''The Scientist''
dei Coldplay, ''Sex'' dei Negrita.Â
le sue canzoni preferite, come ''La Cura'' di Franco Battiato, ''The Scientist''
dei Coldplay, ''Sex'' dei Negrita.Â
Oggi bandiere a mezz'asta in tutti gli edifici pubblici nell'intero land del Nord Reno-Vestfalia, dove si trova Duisburg, teatro della tragedia della love parade. A ordinarlo, si legge in un comunicato, e' stato il ministro dell'Interno regionale Ralf Jaeger. "In questo modo – afferma nel comunicato – esprimiamo il nostro profondo cordoglio che le famiglie e gli amici delle vittime". Â
E anche il sito web della popolare Bild commemora le vittime della tragedia della Love Parade: "Erano venuti per fare festa alla Loveparade di Duisburg, avrebbe dovuto essere il party della loro vita. Invece 19 giovani hanno trovato la morte" scrive Bild, che cita espressamente l'italiana ventunenne Giulia Minola.
La Love Parade non si terrà più: lo hanno deciso gli organizzatori dopo la tragedia di Duisburg, archiviando i 21 anni della storia dell'evento. Il Festival techno-rave prende vita a Berlino nel 1989, quattro mesi prima del crollo del muro, ed è organizzato dal dj Matthias Roeingh. "Questa manifestazIone è nata per dispensare gioia e emozioni, adesso non ha più senso continuare"!
I giorni seguenti la tragica fatalità di Duisburg, che si è abbattuta su 514 feriti e ben 19 morti, sono pieni d'amarezza e polemiche, per una tragedia che si poteva sicuramente evitare.La critica piu' dura agli organizzatori e' di aver recintato completamente l'area dello scalo merci prescelta per l'esibizione, con un solo punto di ingresso, mentre nelle precedenti edizioni nelle altre citta' del bacino della Ruhr la festa techno si svolgeva su un'area completamente aperta.
Nel corso del tempo la manifestazione tedesca ha cambiato volto radicalmente: già nel 1996 le autorità decisero di spostare la Love Parade dal celebre viale Kurfurstendamm al Tiegarten Park, vista l'affluenza sempre maggiore di pubblico. Quell'anno a Berlino arrivano circa 750.000 persone, per passare a  1,5 milioni di persone il 10 luglio 1999: 50 camion e 250 dj animano la giornata, funestata dall'omicidio di un giovane.
Secondo le autorità , non si tratta più di una manifestazione a carattere politico-musicale ma commerciale, quindi gli organizzatori devono farsi carico delle spese.
Secondo le autorità , non si tratta più di una manifestazione a carattere politico-musicale ma commerciale, quindi gli organizzatori devono farsi carico delle spese.
Pesano sulle casse dello Stato in particolare i milioni gettati per ripulire il Tiegarten Park, trasformato in discarica alla fine di ogni edizione – si è arrivati a contare fino a 200 tonnellate di immondizia -, e quelle per garantire la sicurezza (stimate in circa 400.000 euro a edizione). Critici anche gli ambientalisti, secondo i quali il Tiegarten è stato letteralmente "devastato" dall'evento. Altri evidenziano l'alto consumo di alcol e droghe sintetiche – ecstasy, Lsd, anfetamine e Speed – la "vera ragione" di tanta affluenza.Â














