27 lug. – La strage di Duisburg miete ancora vittime. Infatti in mattinata una ragazza tedesca di soli 21 anni non ce l'ha fatta, ed e' morta in seguito alle gravi ferite subite all'ingresso del festival di techno music. La Germania in queste ore si domanda se la carneficina si poteva evitare, e i magistrati stanno ascoltando i testimoni e ricostruendo la dinamica dell'accaduto per capire se la polizia ha delle responsabilita'. Sono inoltre sotto accusa il sindaco di Duisburg, per le autorizzazioni concesse agli organizzatori della Love Parade. Infatti l'amministrazione aveva stabilito che si sarebbe dovuto ospitare al massimo 250 mila partecipanti, e non 1 milione e 400mila, quanti erano stati contati sabato scorso. Tra l'altro secondo alcuni quotidiani tedeschi nell'ottobre scorso il sindaco, Adolf Sauerland, era stato avvertito dalla polizia che il luogo stabilito non era adatto, poiche' troppo piccolo, ad ospitare un simile evento.
Intanto Irina Di Vincenzo, l'amica di Giulia Minola, la 21enne di Brescia uccisa dalla calca, ha rilasciato alcune dichiarazioni durante una conferenza stampa. Secondo la ragazza la strage "poteva essere evitata" e "la polizia era poca e la cosa che mi rende più triste è che si poteva evitare, mentre non è stato fatto niente, le cose sono state lasciate andare". I funerali di Giulia si terranno venerdi' prossimo alle 15.30 a Brescia