31 lug. -Â "Ho indicato fatti, circostanze e
testimonianze. Sara' accertato che su di me non c'e' nulla". Lo ha
dichiarato il sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo dopo
essere stato interrogato per 5 ore dal procuratore aggiunto Giancarlo
Capaldo e dal pubblico ministero Rodolfo Sabelli.
testimonianze. Sara' accertato che su di me non c'e' nulla". Lo ha
dichiarato il sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo dopo
essere stato interrogato per 5 ore dal procuratore aggiunto Giancarlo
Capaldo e dal pubblico ministero Rodolfo Sabelli.
Il difensore Paola Severino ha
dichiarato che ''l'atto istruttorio si e' svolto in un'atmosfera
serena e che il suo assistito ha fornito elementi e chiarimenti
sui temi per i quali e' coinvolto nell'inchiesta giudiziaria''.
Caliendo e' indagato per la violazione della legge Anselmi
sulla costituzione di societa' segrete. In particolare l'accusa
contesta a Caliendo il tentativo di condizionare la decisione
dei giudici della Consulta sulla legittimita' del lodo Alfano,
le pressioni per la nomina di Alfonso Marra alla Corte d'appello
di Milano e il tentativo di far riammettere la lista del
governatore Roberto Formigoni alle elezioni amministrative in
Lombardia.
dichiarato che ''l'atto istruttorio si e' svolto in un'atmosfera
serena e che il suo assistito ha fornito elementi e chiarimenti
sui temi per i quali e' coinvolto nell'inchiesta giudiziaria''.
Caliendo e' indagato per la violazione della legge Anselmi
sulla costituzione di societa' segrete. In particolare l'accusa
contesta a Caliendo il tentativo di condizionare la decisione
dei giudici della Consulta sulla legittimita' del lodo Alfano,
le pressioni per la nomina di Alfonso Marra alla Corte d'appello
di Milano e il tentativo di far riammettere la lista del
governatore Roberto Formigoni alle elezioni amministrative in
Lombardia.















