31 lug. – Ultimo saluto ieri a Giulia Minola,
la 21enne bresciana morta durante il Love Parade. I funerali si
sono tenuti in Cattedrale, in una chiesa gremita di parenti e
amici. Tra loro era presente anche Irina, la ragazza torinese
che era con lei a Duisberg. Dura l'omelia di don federico
Pellegrini, il delegato vescovile per il Duomo, che si e'
pronunciato negativamente sui modelli in auge tra i giovani:
"Ci sono folle che danno la morte e folle che danno la vita. La
speranza nella vita eterna chiede a noi di saper sciegliere a
quale folla appartenere, attorno a chi e a cosa esprimere cio'
che siamo e proviamo. Troppi interessati e cattivi maestri
continuano a carpire la naturale effervescenza giovanile
imponendo a d essa, convincendola in modo subdolo, modelli di
svago che alla fine pero' si rivelano agguati mortali – ha
detto don Pellegrini -. C'e' da domandarsi: ma se non fosse
accaduta questa tragedia chi avrebbe dato peso a questa
manifestazione domandandosi con sincera responsabilita' sociale
a quali mani di futuro i giovani affidano le loro traboccanti
vivacita'?"
la 21enne bresciana morta durante il Love Parade. I funerali si
sono tenuti in Cattedrale, in una chiesa gremita di parenti e
amici. Tra loro era presente anche Irina, la ragazza torinese
che era con lei a Duisberg. Dura l'omelia di don federico
Pellegrini, il delegato vescovile per il Duomo, che si e'
pronunciato negativamente sui modelli in auge tra i giovani:
"Ci sono folle che danno la morte e folle che danno la vita. La
speranza nella vita eterna chiede a noi di saper sciegliere a
quale folla appartenere, attorno a chi e a cosa esprimere cio'
che siamo e proviamo. Troppi interessati e cattivi maestri
continuano a carpire la naturale effervescenza giovanile
imponendo a d essa, convincendola in modo subdolo, modelli di
svago che alla fine pero' si rivelano agguati mortali – ha
detto don Pellegrini -. C'e' da domandarsi: ma se non fosse
accaduta questa tragedia chi avrebbe dato peso a questa
manifestazione domandandosi con sincera responsabilita' sociale
a quali mani di futuro i giovani affidano le loro traboccanti
vivacita'?"
E ancora: "Cristo con il suo Vangelo e' la vera
musica alternativa che non stordisce e non manipola per secondi
fini, e che vuole radunare folle immense nelle quali i giovani
siano le nuove note che Dio usa per comporre la genuina musica
del suo amore per la vita umana". Alla piccola bara di legno
chiaro, ricoperta di rose bianche e lilla e da un drappo con la
bandiera della pace, prima di essere caricata sul carro funebre
e' stato avvicinato un pc portatile. Gli amici, la sorella e la
cugina di Giulia le hanno fatto ascoltare per l'ultima volta le
note dell'Hallelujah, tra le sue canzoni
preferite.
musica alternativa che non stordisce e non manipola per secondi
fini, e che vuole radunare folle immense nelle quali i giovani
siano le nuove note che Dio usa per comporre la genuina musica
del suo amore per la vita umana". Alla piccola bara di legno
chiaro, ricoperta di rose bianche e lilla e da un drappo con la
bandiera della pace, prima di essere caricata sul carro funebre
e' stato avvicinato un pc portatile. Gli amici, la sorella e la
cugina di Giulia le hanno fatto ascoltare per l'ultima volta le
note dell'Hallelujah, tra le sue canzoni
preferite.
La gente di Giulia non era la folla impazzita di
Duisburg, ma poche centinaia di persone che si sono strette
attorno ai familiari. C'erano, in fondo alla cattedrale, a pochi
metri l'uno dall'altro, Irina, la ragazza torinese che era
partita con lei per la vacanza in Europa, il sindaco di Brescia
Adriano Paroli, Umberto Gobbi portavoce di Radio Onda d'Urto e
del centro sociale 'Magazzino 47'.
E, sempre in fondo alla chiesa, si notava il maresciallo
Silvio Carrozza, dei carabinieri di Brescia, a cui e' toccato il
compito di suonare il campanello di casa a chi, nelle ore in cui
le televisioni diffondevano al mondo la tragedia della
Loveparade, stava ancora aspettando una telefonata liberatrice
mai giunta da Duisburg.
Quando la bara, con la bandiera arcobaleno della pace, e'
stata messa sul carro funebre, da un pc portatile si e' alzato
'Halleluja' di Buckley. Mori' a 30 anni, gli addetti ai lavori
parlano della sua musica come di un ''canto angelico''. Ieri nel
ricordo di Giulia, dell'amica che lei ha condiviso se non tutto,
tantissimo, dall'infanzia all'appartamento universitario, le
ultime parole sono state ''ora sei il nostro angelo''.
Duisburg, ma poche centinaia di persone che si sono strette
attorno ai familiari. C'erano, in fondo alla cattedrale, a pochi
metri l'uno dall'altro, Irina, la ragazza torinese che era
partita con lei per la vacanza in Europa, il sindaco di Brescia
Adriano Paroli, Umberto Gobbi portavoce di Radio Onda d'Urto e
del centro sociale 'Magazzino 47'.
E, sempre in fondo alla chiesa, si notava il maresciallo
Silvio Carrozza, dei carabinieri di Brescia, a cui e' toccato il
compito di suonare il campanello di casa a chi, nelle ore in cui
le televisioni diffondevano al mondo la tragedia della
Loveparade, stava ancora aspettando una telefonata liberatrice
mai giunta da Duisburg.
Quando la bara, con la bandiera arcobaleno della pace, e'
stata messa sul carro funebre, da un pc portatile si e' alzato
'Halleluja' di Buckley. Mori' a 30 anni, gli addetti ai lavori
parlano della sua musica come di un ''canto angelico''. Ieri nel
ricordo di Giulia, dell'amica che lei ha condiviso se non tutto,
tantissimo, dall'infanzia all'appartamento universitario, le
ultime parole sono state ''ora sei il nostro angelo''.














