Il relatore del progetto di legge sul processo breve ha depositato in Commissione Giustizia della Camera un emendamento per sopprimere la norma transitoria del testo che applicava le nuove misure anche ai dibattimenti in corso. In particolare, quelli che attendono Silvio Berlusconi e a cui "il premier sarà presente", garantisce il legale e parlamentare Pdl Niccolò Ghedini, arrivando a Palazzo Grazioli. "Sarà presente a tutti i processi – precisa l'avvocato – a cominciare da quello del 21 marzo" sul caso Mills.
"Avevo detto che lo avrei fatto – ha dichiarato il relatore Maurizio Paniz – e l'ho fatto. La proposta di modifica ora è in Commissione. Per ora c'è solo quest'emendamento".
"Si tratta di un emendamento abrogativo tout court – ha aggiunto l'esponente della maggioranza – che cancella l'articolo 9" del disegno di legge. Quello cioè che avrebbe applicato le nuove norme anche ai processi in corso coperti dall'indulto del 2006 e che sembrava una norma pro-Berlusconi. Altri emendamenti? "Vedremo in futuro – prosegue Paniz – per ora quello che avevamo detto è stato mantenuto, via la norma transitoria".
Il relatore, così come il governo, possono infatti presentare proposte di modifica in qualsiasi momento.
Ieri la decisione di non presentare emendamenti da parte del capogruppo del Pdl in Commissione Giustizia della Camera, Enrico Costa,
aveva provocato la reazione delle opposizione che avevano parlato di una retromarcia rispetto alle assicurazione del ministro della Giustizia Angelino Alfano. Che oggi conferma: "L'emendamento soppressivo della norma transitoria che aveva creato tante polemiche è stato presentato".
Le opposizioni. "Sul processo breve ogni giorno la maggioranza dice una cosa diversa". Dario Franceschini ha sottolineato le contraddizioni che emergono dalle vicende parlamentari del progetto. "La loro logica folle è devastare la giustizia pur di salvare Berlusconi – ha spiegato il capogruppo del Pd alla Camera – Devastare la giustizia senza salvare Berlusconi arriva al surrealismo, a Bunuel. Noi siamo contro, comunque".
"Non possiamo che essere soddisfatti vedendo questa retromarcia della maggioranza e che è stata rispettata la promessa fatta dal Guardasigilli Alfano – ha detto il capogruppo Udc in commissione giustizia alla Camera, Roberto Rao – Adesso dobbiamo essere certi che non ci siano altre norme ad personam".
Non è soddisfatto Antonio Di Pietro: "Il processo breve è immorale e incostituzionale – ha commentato il leader dell'Idv – Il governo, con artifici e raggiri, sta cercando di indurre in errore quella parte di opposizione che non capisce che con Berlusconi non si possono fare accordi, perchè pensa solo agli affari suoi". "Noi vogliamo dare ai magistrati la possibilità di fare tutti i processi", ha sottolineato l'ex pm.