08 giu. – "No, non mi basta quello che è stato
detto… Il presidente Garimberti deve dire, a nome suo e del
cda, che Annozero il prossimo anno andrà in onda, in quel caso
resto. Se no, tutti si assumano la propria responsabilità e che
mi si lasci libero di andare". È la posizione di Michele Santoro,
espressa alla conferenza stampa nella sede Rai
sull'eventualità o meno di restare in Rai anche per la prossima stagione.
"Se dicono che
Annozero va in onda – dice ancora il giornalista – io non ho problemi, se
poi non ce la fanno, lo spieghino e mi lascino libero di andare,
è inutile scaricare su di me questa situazione. Volete che
resto? Dite che Annozero andrà in onda, altrimenti assumetevi la
vostra responsabilità… È chiara la mia posizione?".
In caso contrario Michele Santoro si rimetterà alle disposizioni della trattativa già avviata, a suo dire strumentalizzata dalla stampa che l’ha etichettato come traditore:
“La scelta è tra Annozero o l’accordo. O si fa Annozero o si procede con l’accordo. Non è che Santoro si mette nella stanzetta per decisioni editoriali da trascinare per due anni. Le strade nette sono queste due. Per quest’anno non c’è alternativa”.
Il giornalista ritiene di avere tutto il diritto di tutelare i suoi interessi, facendo “core business” con Annozero: poi rivolge due freccatine a "L'ultima parola" di Pagagone  a cui non intende – ironizzando – lasciare la liquidazione e verso Giovanni Minoli, che l’anno prossimo dovrebbe togliere spazio alla Dandini per la sua tv “innocuamente educativa”. 
Il suo intervento in conferenza stampa, trasmessa in diretta streaming su Rai.tv, prosegue dopo il salto:
Dice anche la sua sul rendere pubblici i salari:
“Gli stipendi della Rai vanno pubblicati nella rete tutti, così ne vedremo delle belle, non solo i miei guadagni in modo distorto. Vedremo anche le consulenze e di quante la Rai si serve, di quante persone hanno compiuto il 65esimo anno di età e di quanti di questi sono necessari".
Si sofferma a parlare dell'atteggiamento tenuto dall'opposizione, in particolare il Pd, nei suoi confronti finora, vale a dire "una posizione pilatesca".
Il conduttore ha parlato di "posizione molto
ambigua delle forze che si oppongono a Berlusconi" e inoltre
"non si capisce cosa il Pd pensi di trasmissioni di questo
genere, come Annozero. Questo e' un programma con milioni di
spettatori ed e' il piu' seguito tra quelli di approfondimento
informativo in Italia". Secondo Santoro il fatto che
l'opposizione in queste settimane abbia parlato della sua
vicenda come di un problema strettamente personale, ovvero una
scelta del conduttore, "non lo accetto perche' non è cosi,
perchè è l'azienda che deve decidere se uno dei suoi
principali prodotti deve restare o meno".
Santoro ha ricordato
che "non ho mai avuto particolare benevolenza da parte di chi
e' all'opposizione. Fanno fatica a contrapporsi al pubblico che
mi segue.
Voglio ricordare che io sono stato nominato direttore
dalla presidente Moratti, che è di centrodestra. Il mio
rapporto conflittuale con quella parte del Paese che
rappresenta l'opposizione e' noto".
Il conduttore ha detto
anche "c'è un conflitto di interessi dei partiti di
opposizione che non vogliono rinunciare al controllo della Rai,
e se c'è il conflitto di interessi di Berlusconi è perche'
c'e' una parte che non ha condotto una battaglia chiara".
Infine "e' insopportabile che esponenti dell'opposizione
abbiano considerato la vicenda come un fatto solo personale". 
E precisa: 'Ho lavorato per un anno in
condizioni assurde: per le 13 puntate del programma non c'era
il contratto di Travaglio, con Vauro a rischio di andarsene
una settimana si' e una no… Potete definire questo come
volete, si puo' chiamare anche mobbing''
. Non si trattiene
Michele Santoro, che sceglie la conferenza stampa conclusiva
di Annozero a viale Mazzini per mettere molti puntini sulle
'i'.
Stamattina Adriano Celentano aveva scritto una lettera a Repubblica proponendo di spegnere la tv per un giorno contro le
decisioni del direttore generale della Rai Mauro Masi,
che ''ha
epurato la trasmissione di Michele Santoro, spezzato a meta' la
voce della Dandini, mentre la danza di Ballaro' si avvia ad
essere piu' fuori che dentro''.
A distanza Santoro risponde: ''Trovo la posizione di Adriano di
spegnere la tv per un giorno molto interessante e in linea con lo
spirito di 'Raiperunanotte'''.
GARIMBERTI A SANTORO, PER ME ANNOZERO PUO' CONTINUARE - Ecco la risposta del presidente della Rai, che in precedenza si era reso disponibile a difendere il diritto di Santoro a fare Annozero.
''Sei una risorsa per la Rai,
Michele, e quel cerino che hai acceso e che tu ora non vuoi piu' e che
ti spaventa tanto, me lo prendo volentieri io e ci metto la faccia,
come ho sempre fatto e sempre faro' nella mia vita professionale.
Quindi per la risposta secca che mi chiedi mi approprio del tuo
slogan: 'adesso Annozero puo' cominciare'. Perche' io personalmente
non l'ho mai messo in discussione. E tu?''.
Cosi' il presidente della
Rai, Paolo Garimberti, risponde alla richiesta che oggi Michele
Santoro aveva avanzato durante la conferenza stampa finale di
'Annozero'.
''Va necessariamente chiarito -conclude Garimberti- per
sgombrare il campo da ogni possibile interpretazione equivoca e
malevola, che il Presidente non ha aziendalmente il potere di prendere
da solo le decisioni che riguardano Annozero, Michele Santoro o le sue
vertenze con la Rai. E questo Michele lo sa bene. Come sa bene che io
non lo costringerei mai, contro la sua volonta', a fare ora e per
sempre 'Annozero'''.
SANTORO: GARIMBERTI SPENGA CERINO, ANNOZERO TORNA A SETTEMBRE - "Torniamo a settembre". Cosi' Michele
Santoro chiude il breve comunicato con cui prende atto della
risposta chiara che gli e' arrivata dal presidente della Rai
Paolo Garimberti, che lo rassicura sull'intento di voler tener
in piedi per la prossima stagione 'Annozero'. Il popolare
conduttore che questa mattina in conferenza stampa aveva
chiesto a Garimberti di esporsi direttamente sulla vicenda, -
"ci metta la sua faccia" – sottolinea che "il Presidente e'
stato informato meticolosamente e passo per passo degli
sviluppi che riguardavano la mia vicenda. Comunque egli la
pensi a riguardo avevo chiesto che si pronunciasse con
chiarezza e adesso lo ha fatto. Le chiacchiere stanno a Zero.
Anzi ad Annozero. Percio' spenga pure il cerino e accenda la
tv" perche' la trasmissione torna con la nuova stagione
autunnale Rai, appunto a settembre.