22 apr. – A seguito delle note vicende che hanno portato all'arresto, tra gli altri, di Fabio e Giangaetano Caso, e di alcuni articoli apparsi oggi su diversi quotidiani, la redazione de Il Clandestino, precisa quanto segue:
1) il 18 marzo 2010, data dell'ultima pubblicazione del quotidiano, presa visione della lettera (che alleghiamo alla presente) di Ambrogio Crespi, direttore editoriale dimissionario de Il Clandestino, nonché membro del Cda della Società cooperativa editrice Il Campanile Nuovo a r.l., e della gravità dei fatti denunciati nella medesima, di propria iniziativa aveva predisposto una nota con la quale esprimeva solidarietà ai fratelli Crespi e forte preoccupazione per il futuro del giornale ;
2) la nota citata era stata impaginata nella prima dell'edizione del giorno dopo. Edizione, abbiamo appreso, mai giunta in edicola, nonostante dovesse effettivamente essere l'ultimo vero numero del giornale, in quanto i Caso, una volta presa visione dei contenuti, ne hanno bloccato la distribuzione;
3) in parallelo e immediatamente, la redazione, nel frattempo contattata nei giorni seguenti dal sig. Fabio Caso, dopo aver ricevuto fantomatiche offerte di ricollocamento presso altre testate del gruppo o ad esso collegate che non hanno ad oggi avuto seguito alcuno, ha informato della situazione l'Associazione Stampa Romana che, dopo diversi incontri e tenuto conto dei tempi necessari ad una prima valutazione della "intricatissima" situazione redazionale de Il Clandestino, proprio ieri ha diffuso una nota sulla vicenda;
4) tutto ciò premesso, la redazione de Il Clandestino, ancora in attesa delle spettanze per il lavoro svolto da quando il sig. Fabio Caso è diventato "imprenditore finanziario di riferimento" de Il Campanile Nuovo, società cooperativa editrice a r.l. (già editrice dell'omonimo organo di informazione dei Popolari-Udeur), anche alla luce dei recentissimi sviluppi giudiziari, deve costatare che la lettera dei fratelli Crespi è stata un'anticipazione di quanto sarebbe di lì a poco accaduto.
| CLICCA SULL'IMMAGINE PER INGRANDIRLA |
|
















