22 apr. – di Giovanni Zambito. Le edizioni Rubbettino hanno lanciato "Non bacio le mani", la campagna di promozione della lettura come strumento di conoscenza per combattere la mafia: ieri sera a Roma presso Spiriti e forme (Vicolo Scavolino, 63) ha avuto luogo un aperitivo-conferenza stampa di presentazione del progetto alla presenza dell'editore Florindo Rubbettino, di Laura Garavini, membro della Commissione Nazionale antimafia, di Fabio Granata, Vicepresidente Commissione Nazionale antimafia e moderato dalla giornalista Constanze Reuscher.
NON BACIO LE MANI: 5 LIBRI PER COMBATTERE LA MAFIA – PARLA L’EDITORE FLORINDO RUBBETTINO

mercoledì 21 aprile 2010
19 commenti a "NON BACIO LE MANI: 5 LIBRI PER COMBATTERE LA MAFIA – PARLA L’EDITORE FLORINDO RUBBETTINO"
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bella iniziativa! meglio piu` libri sulla mafia che ignoranza per la strada!
ottima iniziativa…
E’ un iniziativa grandiosa..
Sono contenta che abbiamo potuto parteciparvi..
Grazie anche a lei prof!!
2 braccia in più per la lotta (per il momento passiva) contro la mafia!
la mafia non esiste… chi lo disse?
I carabinieri di Palermo hanno sequestrato beni per oltre 6 milioni di euro riconducibili all’imprenditore Francesco Ferranti, ritenuto esponente della famiglia mafiosa di Carini. Bloccati un’impresa individuale del settore agricolo e i relativi beni aziendali, due società edili, quote di società immobiliari, due ville, multiproprietà , terreni e rapporti bancari. L’imprenditore fu arrestato nel 2007 nell’ambito di un’inchiesta antimafia.
ricordo che per la seconda volta in cinque mesi Silvio Berlusconi se l’è presa con chi scrive di mafia, come Roberto Saviano, …
“lo stesso Granata ammette che al suo interno alcuni vi fanno parte proprio per fare antimafia, mentre altri ci sono per controllare quello che la commissione antimafia fa” non le manda a dire
Bisognerebbe, di colpo, piombare sulle banche; mettere le mani esperte nelle contabilità , generalmente a doppio fondo, delle grandi e delle piccole aziende; revisionare i catasti. E tutte quelle volpi, vecchie e nuove, che stanno a sprecare il loro fiuto (…), sarebbe meglio se si mettessero ad annusare intorno alle ville, le automobili fuoriserie, le mogli, le amanti di certi funzionari e confrontare quei segni di ricchezza agli stipendi, e tirarne il giusto senso». (Sciascia, II giorno della civetta)
grande Sciascia,lungimirante…
non conosco nemmeno uno dei libri citati. dovrei darmi da fare
brava miriana
basterà leggere?
è già qualcosa. no?
c’è anche “Che cosa è la mafia2 di mosca
Il rapporto tra politica e mafia è certamente uno degli aspetti più inquietanti e controversi del fenomeno mafioso e della storia delle forze politiche e delle istituzioni del nostro Paese.
Nonostante l’abbondante produzione di materiali sull’argomento, sotto forma di libri e servizi giornalistici di denuncia, di documenti politici, di relazioni di organi ufficiali, non possiamo dire che finora il tema sia stato adeguatamente affrontato in tutte le sue implicazioni. I concetti impiegati per designare i rapporti tra politica e mafia e viceversa sono spesso generici o inadeguati: si parla di contiguità e di coabitazione, mentre rimangono in secondo piano o restano irrisolti o neppure affrontati problemi di fondo che riguardano la definizione di mafia e la configurazione dei rapporti di dominio e subalternità così come si sono determinati nello scenario politico-istituzionale italiano. Nel tentativo di contribuire a chiarire questi temi di fondo propongo, per ragioni di ordine espositivo, un rovesciamento dei due termini. Prima affronteremo il tema dalla parte della mafia e dopo dalla parte della politica.
umberto santino
questa è fresca: Beni per un valore complessivo
di 700.000 euro sono stati sequestrati all’alba di oggi dalla
Direzione investigativa antimafia di Agrigento all’imprenditore Biagio
Smeraglia, 47 anni, di Ribera (Agrigento) e ad alcuni componenti del
suo nucleo familiare. Vincolati terreni, mezzi industriali, conti
correnti e quote societarie.
Rubbettino e il suo giovane staff hanno scelto un’altra strada, quella della parola. Che sia analisi, approfondimento, reportage giornalistico, ma che sia parola. Narrazione, racconto degli eventi, delle storie, dei drammi di una terra che vive sotto il tallone di ferro di una mafia tra le più ricche, potenti e spietate a livello mondiale. Il contrario del silenzio e dell’omertà berlusconiane. È un grande atto di coraggio che la Calabria, come la Campania e la Sicilia dovrebbero assumere come proprio. “Io non bacio le mani†dovrebbe diventare il brand dei migliori prodotti calabresi, dai libri ai giornali che qui vengono stampati ed editati, dalla liquirizia ai peperoncini al tonno. Tutti non baciamo le mani, dei boss, dei politici corrotti, dei trasformisti, dei pavidi e degli opportunisti che agitano la bandiera dell’antimafia per quattro soldi e un lembo di potere.
(Tratto da “Lettera al direttore di Calabria Ora” di Enrico Fierro. Articolo completo su http://www.malitalia.it/2010/04/lettera-al-direttore/)
berlsuconi ha fatto record mondiale di latitanti arrestati, e record di beni sequestrati alla mafia.
La sx e voi avete fatto record di chiacchiere
All people deserve very good life and personal loans or just bank loan will make it much better. Just because people’s freedom bases on money.