06 mag. – di Giovanni Zambito. Mentre le celebrazioni del prossimo 150° anniversario dell'Unità d'Italia riempiono i giornali non tanto per l'evento in sé quanto invece per le polemiche che si suscitano da una parte politica all'altra, Il Clandestino vuole focalizzare la propria attenzione su un falso storico perpetrato fino ai giorni nostri e di cui poco si sa e si fa sapere: il famoso incontro fra Giuseppe Garibaldi e il re Vittorio Emanuele II non sarebbe avvenuto a Teano, bensi a Taverna Catena. E' quanto sostiene il signor Pietro Di Muccio de Quattro.
ITALIA 150 – FALSO STORICO: GARIBALDI E VITTORIO EMANUELE NON SI SONO INCONTRATI A TEANO

giovedì 6 maggio 2010
3 commenti a "ITALIA 150 – FALSO STORICO: GARIBALDI E VITTORIO EMANUELE NON SI SONO INCONTRATI A TEANO"
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Il signor Di Muccio dovrebbe avere i documenti per conprovare quello che dice
Noi li abbiamo! qui ne cito solo tre ma ne abbiamo tantissimi e con testimoni,
1° IL QUOTIDIANO ROMA DEL 27 OTTOBRE 1860 nr. 300, NELLA CRONACA DI NAPOLI COSI’ RIPORTAVA
(sicuramente, era un corrispondente che ha assistito di persona all’incontro e ha provveduto subito a mandare la notizia dell’avvenimento storico al suo giornale, infatti la stessa e’ stata pubblicata il giorno dopo, noi ve la mostriamo cosi com e’ uscita sul giornale)
Uno storico incontro; Vittorio Emanuele stringe la mano al Generale Garibaldi… verso le ore 8 e mezzo antimeridiane, il Re si trovava sulla Strada Caianello-Teano, al bivio della chiesa di Borgo, ivi gli andava incontro il Generale Garibaldi; cui il sovrano stringeva la mano. Vittorio Emanuele e il Dittatore procedevano quindi a fianco a fianco per circa dieci minuti, fino a Teano. A Porta Romana, si separavano. I Due si parlarono da soli per circa 10-20 minuti, cosa si siano detti, sono tutte supposizioni, ma lo si puo’ dedurre dagli avvenimenti che seguirono. Dopo una stretta di mano, si presume, si lasciarono alle porte di Teano, al largo di Porta Romana. Il Re prese alloggio a Teano nel palazzo del principe Santagapito ove fino alle due di notte avevano alloggiato i Borbone: il conte di Trani, i generali Salzano e Ritucci mentre nella piazza bivaccavano i soldati borbonici. Questi, al sopraggiungere dei garibaldini, dopo una breve sparatoria, montarono a cavallo e si ritirarono verso Sessa. Garibaldi con Mario, Missori, Nullo e Canzio, si fermo’, per circa un’ora, in una vicina stalluccia al largo Muraglione, per far riposare il suo cavallo e consumare un frugale pasto. Per colazione il Dittatore mangio pane, formaggio e una bottiglia di vino e per frutta tre fichi offertigli da un contadino, che il Generale ripago’ con una moneta d’argento. Ai curiosi che erano accorsi a rendergli omaggio disse di andare a salutare il Re. Era lui che ora dovevano ossequiare.
2° RELAZIONE DEFINITIVA SULL’INCONTRO
DEL MINISTERO DELLA GUERRA “UFFICIO STORICO DELLO STATO MAGGIORE”
la potrete visionare per intera sul sito http://www.prolocoteanoeborghi.com
3°UN’ ALTRO PUNTO A FAVORE DELLA NOSTRA TESI, CI VIENE FORNITO DAL LIBRO L’ASSEDIO DI GAETA 1926
Dopo il documento ufficiale (La Relazione Definitiva sull’ Incontro tra il Re V. Emanuele II e Il Generale G. Garibaldi 1907-1926)
A maggiore conferma che il luogo preciso dello ”Storico Incontro” e’ il ponte S. Cataldo a TEANO, (e non altrove) nel 1926 viene stampato una pubblicazione ufficiale del ”Ministero della Guerra – Stato Maggiore del R. Esercito – Ufficio Storico”, dal titolo ”L’assedio di Gaeta e gli avvenimenti militari del 1860 -1861 nell’Italia MeridioÂnale”, a scrivere questo libro, avvalendosi di tutti i documenti ufficiali in suo possesso e’ il Colonnello Cesare Cesari, che lavora appunto all’ Ufficio Storico del Ministero. Nel libro, quando tocca il capitolo del famoso Incontro scrive …
In quello stesso giorno, il (26 ottobre 1860) presso il ponticello di San Cataldo, a circa 200 metri dalla chiesa di Borgonuovo, dove la strada di Caianello dopo la salita di San Nicola fa un gomito che gira verso Teano, aveva luogo quello ”Storico Incontro” fra Vittorio Emanuele e Garibaldi, che segnava l’unione di due eserciti e di due regni. Qui Re Vittorio fu salutato dal Dittatore col titolo di Re d’ Italia, i due Grandi, dopo un breve colloquio proseguirono insieme per Teano, dove giunti si separarono.
in più se si vanno a visionare i libri scritti prima del 1889, le varie biografie ecc fatte sui protagonisti dell’Epopea nessuno, e ripeto nessuno parla di Vairano.
E’ vero sono andato a visionare moltissimi libri sull’incontro di Teano
stampati prima del 1890 ebbene, parlano quasi tutti di Teano, solo uno menziona invece Caianello. Da dove è uscito Vairano non lo si saprà mai
E’ falso anche che Teano dista 25 chilometri da Taverna Catena!!! Come la misurate la distanza?