09 feb. – “Le chiamano, con un eufemismo, ‘sedi scoperte’: sono le procure da cui i magistrati fuggono appena possono. Al Consiglio superiore della magistratura – scrive Francesco Grignetti su LA STAMPA – dove sovrintendono al buon funzionamento della giustizia, sono consapevoli che il problema è esplosivo. Le peggiori situazioni sono in Sicilia: a Enna, assenti 4 sostituti procuratori su 4 in organico, scopertura del 100 per cento; lo stesso accade a Nicosia (distretto di Caltanissetta), a Mistretta (Messina) e a Sciacca (Palermo).