Non piove più sul Veneto alluvionato, ma l'emergenza resta. I cadaveri di due uomini sono stati recuperati vicino Vicenza, e con questi ritrovamenti sale a cinque il bilancio delle vittime del maltempo che si è scatenato negli ultimi giorni e che continua a interessare diverse zone in Italia. I due in Veneto si aggiungono, infatti, ai tre morti in Toscana 1 uccisi da una frana nella zona di Massa. Proseguono intanto le ricerche di altri due uomini dispersi sul Po e a Tropea, in Calabria, dove la situazione è ancora critica.
E intanto i cadaveri di due uomini dispersi per il maltempo dei giorni scorsi sono stati recuperati vicino Vicenza dai vigili del fuoco. Uno è Giuseppe Spigolon, 75 anni di Caldogno (Vicenza), dato per disperso da lunedì a causa dell'esondazione del Timonchio. L'anziano è stato individuato nella cantina della propria abitazione, invasa da oltre due metri d'acqua, proprio là dove era sceso al momento dell'arrivo della piena del fiume.
L'altra persona, della quale i vigili del fuoco di Vicenza spiegano che non sono ancora note le generalità e che non risultava ufficialmente dispersa, è stata recuperata nelle acque del fiume Astichello, un affluente del Bacchiglione nella zona di Cavazzale.
Continuano le ricerche sul Po e a Tropea. In provincia di Rovigo continuano le ricerche nel Po per trovare Rino Checchinato, 81 anni, probabilmente scivolato nel fiume e trascinato via dalla corrente, ieri mattina tra Guarda Veneta e Polesella, mentre stava controllando la sua barca ormeggiata. Ieri sera i vigili del fuoco avevano interrotto le ricerche, che sono ripartite questa mattina con l'aiuto di mezzi navali e di un elicottero.
Continuano le ricerche sul Po e a Tropea. In provincia di Rovigo continuano le ricerche nel Po per trovare Rino Checchinato, 81 anni, probabilmente scivolato nel fiume e trascinato via dalla corrente, ieri mattina tra Guarda Veneta e Polesella, mentre stava controllando la sua barca ormeggiata. Ieri sera i vigili del fuoco avevano interrotto le ricerche, che sono ripartite questa mattina con l'aiuto di mezzi navali e di un elicottero.
A Tropea, in Calabria, non ci sono purtroppo novità nemmeno per Francesco La Rosa, 60 anni, del quale non si hanno notizie da ieri pomeriggio, dopo le violenti piogge che hanno colpito la regione. L'uomo è forse caduto in un torrente ed è stato trascinato verso il mare. Anche qui proseguono le ricerche dei vigili del fuoco.
Ancora emergenza in Veneto. Sul Veneto, dopo tre giorni di maltempo, non piove più e il cielo dovrebbe schiarirsi nel corso della giornata. Lo stato dei fiumi non è ancora rientrato a regime mentre non si registra nessun allarme per Po e Piave che, seppur registrando una notevole crescita di livello, non hanno causato particolari problemi. Ma l'emergenza rimane e anche l'esercito è sceso in campo per aiutare la regione alluvionata.
Ancora emergenza in Veneto. Sul Veneto, dopo tre giorni di maltempo, non piove più e il cielo dovrebbe schiarirsi nel corso della giornata. Lo stato dei fiumi non è ancora rientrato a regime mentre non si registra nessun allarme per Po e Piave che, seppur registrando una notevole crescita di livello, non hanno causato particolari problemi. Ma l'emergenza rimane e anche l'esercito è sceso in campo per aiutare la regione alluvionata.
Sono 121 i comuni coinvolti, in particolare quello di Vicenza, dove l'esondazione dei fiumi Retrone e Bacchiglione ha fagocitato case e negozi. Situazione pesante anche nel veronese, così come nelle province di Padova e Treviso. Centinaia di famiglie evacuate. Diverse scuole chiuse, mentre altre sono diventate ricoveri per gli sfollati che sono circa tremila in tutta la regione. La contabilità dei danni è arrivata a 200 milioni di euro. Questa mattina il punto più critico è nel Trevigiano a Motta e a Meduna, dove a dare problemi è il fiume Livenza.
Appello ai media di Zaia: "Abbiamo bisogno del vostro aiuto". Appello del presidente del Veneto, Luca Zaia, in cui chiede aiuto agli organi di informazione per evitare che quanto provocato dal maltempo in questi giorni nella regione "non diventi tra qualche tempo una pratica tipo l'allagamento di uno scantinato".
Appello ai media di Zaia: "Abbiamo bisogno del vostro aiuto". Appello del presidente del Veneto, Luca Zaia, in cui chiede aiuto agli organi di informazione per evitare che quanto provocato dal maltempo in questi giorni nella regione "non diventi tra qualche tempo una pratica tipo l'allagamento di uno scantinato".
"Lancio un appello ai media perché il Veneto ha bisogno ancora del loro aiuto – dice Zaia – non vorrei che tra qualche mese questa disgrazia che ha messo in ginocchio il Veneto si trasformi solo in una polverosa pratica burocratica depositata in qualche scaffale". Un messaggio che si rivolge indirettamente anche a Roma: "dobbiamo lavorare per non essere passati come la periferia dell'impero. La comunicazione, la televisione di Stato, accompagni i veneti in questo percorso ad avere un aiuto dal governo. Ci aiuti a monitorare la risposta che il Veneto avrà dalla protezione civile".
Aumentano sfollati a Massa Carrara. Continua ad aumentare il numero degli sfollati anche in provincia di Massa Carrara 5, dove le frane hanno provocato tre morti nella notte tra domenica e lunedì. Sono circa 100 le persone costrette ad abbandonare la propria casa.
Aumentano sfollati a Massa Carrara. Continua ad aumentare il numero degli sfollati anche in provincia di Massa Carrara 5, dove le frane hanno provocato tre morti nella notte tra domenica e lunedì. Sono circa 100 le persone costrette ad abbandonare la propria casa.















