Il prossimo 29 ottobre a Los Angeles si inaugura il museo di internet, e' Kleinrock Internet Heritage Site and Archive (Kihsa) che prende il nome dal professor Kleinrock il primo ad inviare un messaggio tramite la rete. Sono passati esattamente 42 anni e come riflette Manuele Malenotti sul suo blog a partire da quella data il nostro mondo e' cambiato. Infatti quella rappresenta ''una data storica in cui ha preso vita quella che, a mio avviso, e' una delle piu' importanti invenzioni del Novecento. Il secolo scorso e' stato il secolo delle scoperte e dei grandi cambiamenti, basti pensare solo che il 1969 e' anche l’anno in cui l’uomo e' andato sulla Luna, ma credo che internet sia una di quelle che piu' ha influenzato la nostra vita, la mia di sicuro.''
Come scrive l'imprenditore e' difficile adesso la nostra vita e' difficile da pensare senza internet ''noi navighiamo con l'i-Phone e gran parte del nostro agire quotidiano si basa su internet e sulle informazioni che ricaviamo dalla rete, le nostre comunicazioni avvengono sul web e anche molte decisioni importanti vengono prese consultando siti online. Organizziamo viaggi, consultiamo quotidiani, parliamo con i nostri cari lontani, abbiamo banche online, prenotiamo posti a teatro, compriamo oggetti, troviamo case e lavoro, chissa' cosa potremmo fare tra qualche anno. Forse riusciremo a visitare in modo realistico paesi lontani senza muoverci da casa e magari internet riuscira' sempre piu' a conoscere i nostri gusti e i nostri interessi tanto da saperci consigliare ancora piu' precisamente quello che ci piace.''
Ma la vera frontiera della web per Malenotti e' la rete libera: ''Ma quello che davvero spero e' che la rete possa un giorno diventare gratuita ed accessibile a tutti, che possa arrivare come strumento di emancipazione anche in quei paesi dove e' negata la liberta' di parola e dove ancora mancano i diritti fondamentali. A partire da quel giorno di 42 anni fa credo che la vita di tutti sia cambiata e continuera' ancora a cambiare, sono contento che ci sia un museo che celebri l’origine di tutto questo'' conclude l'imprenditore.















