Bomba a Viale Mazzini:"Ma il Cda della Rai si sente della Rai?". Il monologo iniziale di Santoro, ieri, ad Annozero era incentrato sull'orgoglio di appartenere alla Rai. "Se il Cda della Rai lo volesse, la prossima stagione io potrei continuare a fare questa trasmissione per un solo euro a puntata" Michele Santoro ha lanciato cosi' la sua provocazione in un messaggio al presidente della Tv di Stato, Paolo Garimberti, aprendo l'ultima puntata di Annozero.
L'ultima di quest'anno e forse anche del prossimo, perche' il giornalista ha deciso di lasciare viale Mazzini. Ma, ha spiegato, "non ho ancora firmato con alcun editore". E visto che l'accordo di risoluzione del contratto prevede che lo stesso Santoro possa ancora continuare a collaborare con l'emittente pubblica, "se volete se ne può parlare già da domani". Santoro ha ricordato di essere "figlio di un macchinista delle ferrovie che con il suo stipendio ha mandato 5 figli all'università ". E l'ha fatto per precisare che "la dignita' del lavoro viene prima di tutto perche' e' la condizione della liberta'.
Quando si attaccano quelli come me che sono arrivati dove sono arrivati essendo figli di un impiegato delle ferrovie non si fa altro che togliere il sogno a quelli come mio padre". Il giornalista ha poi ripercorso la vicenda giudiziaria che lo ha visto coinvolto, l'allontanamento dopo il cosiddetto "editto bulgaro" e il reintegro da parte dei giudici, con i conseguenti ricorsi della Rai.
"Mentre Annozero incassava milioni di euro di pubblicità – ha spiegato Santoro -, la Rai usava una parte di questi soldi per trascinarmi in tribunale".
"Il tempo della resistenza finito. Ed è finito a Milano e Napoli perchE' la gente ha deciso di partecipare in prima persona. E' questo l'anno zero…".
E ancora: "Io non voglio più essere in onda perché lo decidono i giudici. Se la mia andata via dalla Rai serve per evitare il bombardamento di tutto quello che fa grande il servizio pubblico – e Santoro cita tra gli altri i programmi di Dandini, Iacona, Gabanelli – , io preferisco andare via".
E ancora: "Io non voglio più essere in onda perché lo decidono i giudici. Se la mia andata via dalla Rai serve per evitare il bombardamento di tutto quello che fa grande il servizio pubblico – e Santoro cita tra gli altri i programmi di Dandini, Iacona, Gabanelli – , io preferisco andare via".
E sulla proposta di Santoro di continuare Annozero anche al costo di un euro a puntata, Garimberti ha detto: "Io ho rispetto per lavoro mio e degli altri e lavoro va retribuito. Santoro è una star e non può essere retribuito con 1 euro. Il suo contratto va valutato secondo il mercato. Non scherziamo sul lavoro, tutto il resto e' demagogia". Il presidente della Rai ha quindi osservato, citando i 'poeti maledetti', che Santoro con la sua proposta di "epater le bourgeois. Io non sono un santoriano e quindi non mi faccio epater. Santoro e' un uomo della Rai e sa come funziona. Se ha un progetto lo presenti al direttore generale e quest'ultimo decidera' se portarlo avanti".















