Italiani più sfiduciati sul futuro del Bel Paese rispetto agli emmigrati. Si evince da uno studio effettuato dal Censis dal titolo 'I miti che non funzionano piu', presentato a Roma nell'ambito delle iniziative per 'Il mese del sociale', secondo cui piu' di 6 immigrati su 10 confidano in un'Italia piu' benestante, a fronte di un 67,5% di italiani convinto che tra dieci anni la Penisola sara' meno ricca.
Sempre secondo l'importante studio di ricerca socioeconomica, il 58,5% degli italiani parla di un Paese meno giusto, contro il 35,4% degli immigrati, e risultano "appagati, incerti e preoccupati", a differenza degli immigrati che "vivono una fase antropologica completamente diversa, che ricorda da vicino quella degli italiani del tempo dell'uscita dalla scarsita'". Aspettative negative riguardano anche l'economia dove secondo il Censis: "il soggettivismo ha dato forse il suo risultato migliore con l'imprenditorialita' diffusa", ma anche qui si registrano particolari  "segnali di stanchezza". "Il lavoro autonomo negli anni zero - evidenzia il Censis - e' diminuito del 4% e tra il 2004 e il 2009 il numero di imprenditori e' passato da 400mila a circa 260mila con un calo del 36%, mentre il numero di lavoratori autonomi con meno di 35 anni e' diminuito di circa 500mila unita', pari a oltre il 29% del totale".















