Non si placano gli scontri tra polizia e manifestanti in Val di Susa. Il bilancio dei feriti continua a salire. Al momento sono settantasei tra le forze dell'ordine e una decina tra i cittadini in protesta, di cui uno in gravi condizioni.
Si tratta di uno studente di 19 anni appartenente ad un gruppo studentesco che e' stato colpito da un lacrimogeno esploso dalla polizia ad altezza uomo.
La situazione e' precipitata quando un gruppo di violenti estremisti, appartenenti ai Black bloc, ha lasciato il serpentone per dirigersi verso i cantieri della linea ad alta velocita' Torino Lione. I dimostranti sono ancora asserragliati davanti i cancelli dei cantieri mentre e' stata chiusa per motivi di sicurezza l'autostrada A32. Gli operai sono stati aggrediti e costretti a lasciare il posto di lavoro.
Quella che doveva essere una grande manifestazione 'pacifica', alla fine, a causa delle infiltrazioni di un gruppo di violenti, e' diventata una vera guerriglia urbana. Le forze dell'ordine schierate in via preventiva questa mattina non sono bastate ad arginare la violenza di alcuni manifestanti e, alla fine, sono stati chiamati i rinforzi. Al momento ci sono in Val di Susa piu' di 3500 agenti in tenuta antisommossa.
Secondo quanto riferisce la Questura di Torino, la polizia, oltre ai fumogeni, ha dovuto utilizzare anche gli idranti per allontanare i dimostranti violenti.
Dagli scontri hanno preso le distanze gli amministratori
dei comuni della Valle, che stanno partecipando alla manifestazione pacifica.
GLI ARRESTI – La polizia ha arrestato cinque manifestanti durante gli scontri. La Questura di Torino ha reso noto che tre dei fermati provengono da Modena, e appartengono ai gruppi anarco-insurrezionalisti; uno è di Padova e l'altro di Bologna. Gli arrestati sono tutti giovani di 30 anni.Â