"Non si puo' tollerare che a legittime manifestazioni di dissenso cui partecipino pacificamente cittadini e famiglie si sovrappongano, provenienti dal di fuori, squadre militarizzate per condurre inaudite azioni aggressive contro i reparti di polizia chiamati a far rispettare la legge".
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha commentato cosi' in una nota gli scontri in Val di Susa.
"Quel che e' accaduto in Val di Susa, per responsabilita' di gruppi addestrati a pratiche di violenza eversiva, sollecita tutte le isituzioni e le componenti politiche democratiche a ribadire la piu' netta condanna, e le forze dello Stato a vigilare e intervenire ancora con la massima fermezza", continua il presidente Giorgio Napoletano nella nota.
"Esprimo plauso e solidarietà alle forze dell'ordine – ha concluso Napolitano – che hanno subito un pesante numero di feriti, e confido che si accresca in Val di Susa, con chiari comportamenti da parte di tutti, l'impegno a isolare sempre di più i professionisti della violenza".
 Il bilancio della giornata di protesta 'No tav' e' drammatico. Doveva essere una manifestazione pacifica per dimostrare la contrarieta' alla linea ad alta velocita' Torino- Linone e invece si e' trasformata in una vera 'guerriglia urbana'.
I numeri sono preoccupanti: si parla di quattro arresti, una denuncia a piede libero, 188 feriti solo tra i poliziotti e altre decine tra i dimostranti, di cui uno in grave condizioni. In Val di Susa, solo ora, la situazione inizia a normalizzarsi. Tutta colpa dell'infiltrazione dei gruppi violenti di Black Bloc che hanno dato il via agli scontri con la polizia. Gli agenti sono stati attaccati con pietre e bombe carta, costretti a chiamare rinforzi.
Alla fine sono dovuti intervenire oltre 3.500 poliziotti che hanno risposto con lacrimogeni e idranti nel tentativo di allontanare i violenti.
Â















