Si è deciso con 319 voti a favore il destino di Alfonso Papa: la Camera dei deputati ha infatti votato a scrutinio segreto dando il via libera alla richiesta di arresto nei confronti del deputato del pdl che era stata avanzata dai magistrati napoletani. Quasi nello stesso momento, il Senato votava no agli arresti domiciliari del Senatore pd Alberto Tedesco, chiesti invece dal gip di Bari.
Nonostante il voto dsegreto, non è riuscito dunque il "salvataggio" di Papa che l'opposizione aveva paventato e il deputato si è gia' recato nel carcere di Orvieto per costituirsi, salvo poi essere raggiunto da una pattuglia della Finanza che gli ha notificato la decisione del Gip di condurlo nel carcere napoletano di Poggioreale.
Determinante quindi la scelta della Lega Nord, che dopo vari tira e molla del suo leader, Umberto Bossi, non presente in aula al momento della votazione, si è espresso formalmente per il si' all'arresto. E la presenza di Roberto Maroni che ha detto "siamo stati coerenti" ha dettato la linea del partito.
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Se il Senatur non c'era, era invece presente il premier, Silvio Berlusconi, che ha accolto negativamente l'esito della votazione: dopo aver spiegato nella riunione a Palazzo Grazioli con i coordinatori Pdl la necessita' di arginare "il rischio di una escalation di arresti" per non tornare al clima del 92, ha commentatao con "è una vergogna" il verdetto su Papa.
E intanto l'Ufficio di presidenza della Camera valuta' la correttezza delle modalita' con cui si e' svolto ieri il voto segreto sulla richiesta di arresto nei confronti di Alfonso Papa, dietro richiesta del Pdl: "Le parole di Franceschini sono la testimonianza evidente che su Papa non c'è stato voto segreto, e che ci sarebbero gli estremi per invalidare quella votazione – ha detto Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl – Deve esserci garanzia di un voto segreto, non la parodia di un voto segreto. Senza una procedura che garantisca davvero la segretezza del voto, ritireremo la nostra adesione al meccanismo di voto con il sistema elettronico e con le impronte digitali", ha concluso Cicchitto.
"Chiedo formalmente alla presidenza di farsi carico di questo problema – ha detto Simone Baldelli intervenendo sull'ordine dei lavori – e di valutare con grande attenzione se le modalita' con cui si e' svolto il voto segreto abbiano rispettato quanto stabilito da regolamento". Stessa richiesta era stata fatta prima di lui dai deputati Pdl Francesco Paolo Sisto e Piero Franzoso.














