Dopo l'iscrizione sul registro degli indagati del vice presidente della regione lombardi Filippo Penati, oggi l'ex assessore regionale al Turismo e allo Sport Piergianni Prosperini e' finito agli arresti domiciliari.
Le accuse sono pesanti: corruzione e false fatture, anche se per ora l'accusa di traffico di mateirale d'armamento con l'Eritrea, avanzata dai pm milanesi, non e' stata accolta dal gip Ghinetti.
Dopo che Prosperini era finito in carcere nel 2009 per tangenti, oggi l'accusa riguarda il reato di tangenti legato all'incasso di soldi per favorire eventi di promozione turistica nell'ambito della Bit (Borsa italiana turismo).
L'indagine vede coinvolto anche un dirigente e un funzionario dell'assessorato ragionale lombardo al Turismo. L'inchieste potrebbe ancora allargarsi nei prossimi giorni con il coinvolgimento di altre soggetti legati a Prosperini.















