Dal Blog di Manuele Malenotti

Avrete sicuramente sentito dei bombardamenti che hanno colpito la città di Hama in Siria.
Ieri infatti le forze di sicurezza hanno aperto il fuoco sulla città uccidendo più di cento persone tra le quali ci sono anche molte donne e bambini.
Questo per sedare le rivolte che vanno avanti da cinque mesi e che vedono manifestare la popolazione contro il regime di Bashar al-Assad.

Il governo ha deciso di porre finire alle manifestazioni usando la forza estrema e credo che l’episodio sia reso ancora più grave dal fatto che l’esercito ha preparato questa offensiva sulla popolazione proprio in occasione dell’inizio del Ramadan, una ricorrenza molto importante per i musulmani e che in questo modo è stata macchiata dal sangue e trasformata in tragedia.

E’ inaccettabile che si spari sulla popolazione indifesa colpevole solo di manifestare per la propria libertà. Io penso che la comunità internazionale, oltre ad indignarsi pubblicamente, farebbe bene ad intervenire in aiuto dei civili e ad isolare il regime di Bashar al-Assad.

Credo che sia d’obbligo in questo momento rivolgere un appello affinché si fermi questa escalation di violenza: ieri sono morte quasi 140 persone sotto i colpi del regime, oggi i bombardamenti sono ricominciati. Quante altre vittime ci saranno prima che finalmente si possa dire basta?