Cresce sempre di piu' l'indebitamento delle famiglie italiane: il dato medio rispetto al 2009 e' cresciuto in termini assoluti di 3,268 euro raggiungendo i 19.198 euro. E' questo il dato che emrge dalla rilevazione della Cgia di Mestre.

Le cause dell'indibitamento sono da imputarsi principalmente "all'accensione di mutui per l'acquisto della casa, dai prestiti per l'acquisto di beni mobili, dal credito al consumo, dai finanziamenti per la ristrutturazione di beni immobili".

Come spiega l'istituto: "Dalla data di introduzione dell'euro al 31 dicembre 2010 l'incremento dell'indebitamento medio delle famiglie e' stato del 131%". Il segretario della Cgia di MEstre Giuseppe Bortolussi ha spiegato: "Tendenzialmente la maggiore incidenza del debito sul reddito la ritroviamo tra i nuclei famigliari con possibilità
economiche medio-basse. E' chiaro che con il perdurare della crisi economica questa situazione non tende a migliorare. Non dimentichiamo, inoltre, che in Italia esiste un ampio mercato del prestito informale che non transita per i canali ufficiali. Con la contrazione dei prestiti effettuati dalle banche in questi ultimi anni, ho l'impressione che questo fenomeno sia in espansione, con il pericolo che la piaga dell'usura si diffonda sempre di più e non solo nel Mezzogiorno".