Sono terminati i cortei nella Capitale e nelle altre citta' italiane per lo sciopero generale proclamato dalla Cgil. Dal palco allestito al Colosseo, il segretario della Cgil, Susanna Camusso ha criticato duramente la manovra, definendola ''ingiusta e totalmente irresponsabile''.
E ha continuato ''Non c'e' l'idea sul quale sia il futuro del Paese e quali prospettive per la sua crescita. Questa e' una manovra che il Paese non si merita. Chiediamo una redistribuzione dei carichi perche' chi non ha mai pagato nulla ora e' arrivato il momento di farlo. Siamo convinti che si possa fare una manovra piu' equa, che cancelli l'articolo 8 che e' solo un danno al mondo del lavoro''. Il numero uno della Cgil si e' scagliata poi contro il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, che deve fare a meno della modifica dell'articolo dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori se vuole evitare ''di passare alla storia come il peggior ministro della storia della Repubblica''.

LA CONTROMANOVRA DELLA CGIL- La Camusso ha poi ricordato che ''Il Paese e' in una situazione molto difficile e per questo abbiamo proposto una contromanovra che ha esattamente gli stessi saldi, perche' pensiamo che bisogna intervenire rapidamente ma se si fa il passo sbagliato si entra nell'abisso, invece che fare un passo indietro''.


I NUMERI DELL'ADESIONE
- Secondo la Cgil l'adesione allo sciopero e' stata del 58%. Il Dipartimento della Funzione Pubblica ha reso notii dati dell'adesione dei lavoratori del pubblico impiego che alle ore 14 e' stata del 3,6%, ''Se confermati, questi valori attesterebbero che anche questo quinto sciopero generale della Cgil ha ottenuto un'adesione molto bassa e che in particolare non vi avrebbe aderito nemmeno la meta' circa degli iscritti alla stessa organizzazione sindacale. Questi dati sono la migliore e più seria risposta alle seminatrici di vento'' ha commentato il Ministro Brunetta.