Dal blog di Manuele Malenotti .
Vi ho parlato spesso della lotta per i diritti umani perche' e' un tema che mi sta a molto al cuore. E torno a parlervene oggi dal momento che Save The Children, rete di associazioni umanitarie nazionali che presta aiuti immediati alle comunita' colpite da catastrofi naturali o da conflitti armati, ha reso pubblica la classifica dei 161 Stati piu' a rischio per la salute dei bambini, una classifica stilata in base alla disponibilita' di medici, cure e vaccini.
Cosa ne e' risultato? Che il Ciad e la Somalia sono i paesi piu' rischiosi al mondo per un bimbo ammalato, Svizzera e Finlandia, invece, i posti piu' sicuri.
Questo significa che nei paesi classificatisi agli ultimi venti posti, quelli in cui mediamente lavorano solo 2 operatori ogni mille abitanti, i bambini hanno una probabilita' cinque volte superiore di morire rispetto ai nati negli Stati con gli indici piu' alti. I motivi per cui si perde la vita sono diversi, e tutti terribilmente drammatici: si va dalla malnutrizione, alla diarrea, alla malaria, alla polmonite.
Si tratta di malattie e patologie guaribili con le giuste cure, ma spesso si muore per la semplice mancanza di un farmaco o di un integratore alimentare.
Ora gli attivisti di Save the children sperano di sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni affinche' venga aumentato il numero di medici e infermieri impiegati nelle zone maggiormente colpite da disastri e guerre.
L'Organizzazione Mondiale della Sanita' stima ne manchino almeno 3,5 milioni.
Voglio anch'io lanciare un appello in questo senso: le istituzioni umanitarie che si occupano di portare aiuti ai bambini del terzo mondo in forte difficolta’ sono tantissime ed operano nei modi piu' disparati.
Ricordate che basta anche lasciare un piccolo contributo alle associazioni, perche' un soldino alla volta e' possibile raggiungere cifre importanti che possono portare un concreto aiuto a queste persone. La prossima volta che incontrate in strada qualcuno che si adopera per il terzo Mondo, quindi, non voltategli le spalle, perche' il vostro piccolo gesto potrebbe concretamente salvare la vita di un bimbo sfortunato.
Voglio anch'io lanciare un appello in questo senso: le istituzioni umanitarie che si occupano di portare aiuti ai bambini del terzo mondo in forte difficolta’ sono tantissime ed operano nei modi piu' disparati.
Ricordate che basta anche lasciare un piccolo contributo alle associazioni, perche' un soldino alla volta e' possibile raggiungere cifre importanti che possono portare un concreto aiuto a queste persone. La prossima volta che incontrate in strada qualcuno che si adopera per il terzo Mondo, quindi, non voltategli le spalle, perche' il vostro piccolo gesto potrebbe concretamente salvare la vita di un bimbo sfortunato.















