L'avvocato del Premier, Niccolò Ghedini, ha testimoniato davanti ai pm si Napoli nell'ambito del caso Tarantini. Ghedini ha raccontato che nel 2008 l'ex direttore dell'Avanti, Valter Lavitola, aspirava ad una candidatura nelle liste del Pdl, alla quale il legale si oppose.

''Avevo consigliato – si legge nella testimonianza di Ghedini – sia io, sia il dottor Letta in maniera ancor più vivace di me, il presidente Berlusconi di non frequentare questo signor Lavitola, che sara' una persona simpaticissima, piacevolissima, ma che non ci entusiasmava per cio' che veniva prospettato. E il presidente Berlusconi, che e' uomo così generoso, generoso di se', dopo che il signor Lavitola non fu messo nelle liste elettorali, gli spiegò che cio' era dovuto anche al fatto che sia io sia il dottor Letta avevamo dato un nettissimo parere negativo. Cio' provoco' in lui una reazione non particolarmente piacevole, tanto che ando' in ufficio dal presidente e, parlando con Marinella (la segretaria del premier), e dicendo e facendo delle minacce di tipo fisico; io posso mai frequentare uno come Lavitola che mi viene a fare minacce a me di tipo fisico?..'' ha concluso il legale di Silvio Berlusconi.