I 'draghi ribelli' sono tornati nelle piazze di tutta Italia. Nel giorno del voto del Ddl stabilita' al Senato gli studenti hanno deciso di sfilare nuovamente in cortei, vietando, a Roma, l'ordinanza entrata in vigore dopo gli scontri del 15 ottobre.
Gli indignati hanno scelto come data, non a caso, quella odierna, definita del 'Grande uno' per via della ripetizione del numero in sequenza: 11/11/11 . Il motto della protesta e' stato 'Occupy the world'. Ad iniziare a protestare sono stati i giovani di Milano con un flashmob nella sede centrale di Unicredit in piazza Cordusio. Migliaia di studenti hanno portato con loro uno striscione con su scritto 'Sapere e cultura contro debito e crisi'.
Modalita' simili anche a Bologna, Venezia e Napoli mentre a Roma, nel pomeriggio, la situazione si e' surriscaldata. Diversi studenti hanno deciso di invadere le strade della Capitale in barba all'ordinanza del sindaco, Gianni Alemanno . Diretti verso il ministero delle Finanze i 'draghi ribelli' hanno manifestato prima in piazza Santi Apostoli al grid di "Ne' 3monti ne' Monti" per poi spostarsi in via XX settembre bloccando il traffico della zona Porta Pia.
"Oggi e' la giornata degli indignati e anche noi lo siamo a causa dei tagli all'istruzione – ha spiegato uno studente romano – la differenza e' che noi vogliamo esprimerci e protestare attraverso l'arte".















