E' stato arrestato mercoledi' mattina nella sua casa di Mompiano a Brescia, il vice presidente del consiglio regionale lombardo, Franco Nicoli Cristiani. Per lui un'accusa di corruzione e traffico illecito di rifiuti. Contro di lui, le intercettazioni telefoniche che avrebbero portato al mandato d'arresto firmato dal Gip di Brescia Bonamartini.
L'indagine partirebbe da una tangente da 100mila euro elargita per "ammorbidire" i controlli. Insieme a Nicoli, sono finite in manette anche altre 9 persone coinvolte a vario titolo nell'indagine che era stata avviata da oltre 9 mesi dai pm della procura di Brescia Silvia Bonardi e Carla Canaia.
Durante l'operazione si e' giunti al sequestro di alcuni siti destinati a discariche tra cui la cava di Cappella Cantone (Cremona)  e un impianto per il trattamento di rifiuti a Calcinate (Bergamo), dove, secondo gli inquirenti venivano smaltiti illecitamente rifiuti speciali.