E' stato presentato il 45^ Rapporto del Censis che disegna la situazione del nostro Paese nell'anno che sta per concludersi.
Il 2011 e' stato difficile per l'Italia e per gli italiani e il Censis rivela che adesso siamo un paese fragile che ha perso la sua reputazione a livello internazionale.
Le difficolta' economiche non hanno solo impoverito gli italiani ma hanno anche inciso sulle aspettative future dei giovani.
Il 2011 e' stato difficile per l'Italia e per gli italiani e il Censis rivela che adesso siamo un paese fragile che ha perso la sua reputazione a livello internazionale.
Le difficolta' economiche non hanno solo impoverito gli italiani ma hanno anche inciso sulle aspettative future dei giovani.
GIOVANI E LAVORO - Proprio le nuove generazioni sono, infatti, quelle che risentono maggiormente della crisi: negli ultimi 4 anni il numero degli occupati e' diminuito di 980.000 unita' mentre sono aumentati i ragazzi tra i 15 e i 29 anni inattivi cioe' che non studiano ne' lavorano. Di questi l'11,2% sono scoraggiati e addirittura il 16,7% non e' interessato ne' a lavorare ne' a studiare, un dato clamoroso se confrontato con la la media europea che e' rispettivamente al 3,4% e all'8,5%.
Nel mercato del lavoro i giovani tra i 15 e i 29 anni sono quelli a pagare la crisi e anche tra i 35-44enni c'e' stato un calo dell'occupazione dell'1,4%. A confermare che l'Italia e' un paese per vecchi sono i dati sul lavoro delle generazioni piu' mature: +7,2% l'occupazione tra i 45-54enni e +12,9% tra i 55-64enni. In aumento tra il 2007 e il 2010 anche l'occupazione straniera che e' cresciuta di 580.000 unita', di cui 200.000 nell'ultimo anno, con un incremento totale del 38,5% nel 2011.
Nel mercato del lavoro i giovani tra i 15 e i 29 anni sono quelli a pagare la crisi e anche tra i 35-44enni c'e' stato un calo dell'occupazione dell'1,4%. A confermare che l'Italia e' un paese per vecchi sono i dati sul lavoro delle generazioni piu' mature: +7,2% l'occupazione tra i 45-54enni e +12,9% tra i 55-64enni. In aumento tra il 2007 e il 2010 anche l'occupazione straniera che e' cresciuta di 580.000 unita', di cui 200.000 nell'ultimo anno, con un incremento totale del 38,5% nel 2011.
SCUOLA E ISTRUZIONE - Per quel che riguarda l'istruzione solo il 75% dei 19enni e' diplomato, mentre tra chi intraprende la carriera universitaria' il tasso di abbandono tra il primo e il secondo anno e' del 20%. Tra i laureati il tasso di occupazione e' del 76,6% percentuale che posiziona l'Italia all'ultimo posto tra i Paesi europei.















