Il 2011 e' stato un anno cruciale per le richieste di asilo. A quanto si evince dall'ultimo Rapporto Annuale dello Sprar, il "Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati" del ministero dell'Interno, sono state oltre 10mila le richieste nei primi sei mesi, ben il 102% in piu' rispetto allo stesso periodo del 2010.
"I flussi migratori dalla Tunisia e dalla Libia degli ultimi mesi, causati dall'inasprirsi delle tensioni in questi territori, lo scoppio della guerra civile e il successivo intervento militare internazionale – si legge nel Rapporto Sprar – hanno determinato un aumento degli sbarchi di migranti dopo la contrazione registrata nel biennio 2009/2010 (poco piu' di 13.900 persone rispetto alle 37mila del 2008). Dall'inizio dell'anno a settembre 2011 sono stati 60.656 i cittadini stranieri giunti via mare e sbarcati sulle coste italiane (in particolare 51.596 sulle isole Pelagie). Questo ha determinato un incremento delle domande di protezione internazionale in Italia cosi' come nel resto dei Paesi industrializzati".
Anche se il dato sembra essere sorprendente, bisogna ricordare che, nel corso degli ultimi 10 anni, l'andamento delle domande presentate in Italia ha seguito un ritmo discontinuo.
Se nel '99 si era registrato un alto livello di istanze, presentate in particolare da cittadini del Kosovo, il dato e' diminuito dal 2000 al 2005, per poi aumentare nel 2008 e ricalare nel 2009. Fino ad arrivare al 2010, considerato "l'anno nero dell'asilo", a causa della non poco criticata politica di respingimenti in mare attuata dal nostro governo. Infatti, se il 2008 aveva fatto registrare oltre 31mila domande, nel 2009 sono state 17.603, e solo 12.121 nel 2010.