Di Roberto Nicchi – Fiorello ci ha abituato a grandi prestazioni nel corso delle precedenti puntate del suo "one man show". E l'appuntamento di ieri non e' stato da meno. Almeno per quanto riguarda i dati sugli ascolti. "Il piu' grande spettacolo dopo il weekend" ha fatto registrare ascolti pari al 50,23% , ovvero, 13 milioni e 401 mila spettatori attaccati allo schermo. Con questo grande risultato Fiorello non solo ha stracciato gli ascolti record che solitamente arrivano da un evento importante come Sanremo, ma ha continuato a battere se stesso superando, di puntata in puntata, in livello dei suoi ascolti. In pratica e' stato il varieta' di prima serata piu' visto dal 2006 a oggi. Battendo, tra l'altro, il suo diretto concorrente di stagione Checco Zalone con il suo "Resto Umile World Show" in onda su Canale5. La lotta era impari già in partenza e Zalone lo sapeva. Lo stesso cocomico ha infatti dichiarato: "Fiorello e' il numero uno, pero' lui non le sa dire le mie parolacce".
Merito anche delle grandi personalita' del mondo dello spettacolo che hanno calcato ieri sera il palco al suo fianco. A partire da Jovanotti, la cui canzone "Il piu' grande spettacolo dopo il Big Bang" e' stato parafrasata per diventare la sigla ufficiale del programma, passando per l'etoile Roberto Bolle, Pippo Baudo (a proposito dei dati relativi al sorpasso degli ascolti di Sanremo) e l'attesissimo Roberto Benigni .
Ormai si sa. Dire Benigni significa fare ascolti record al momento della sua scesa sul palcoscenico di qualsiasi programma. Questa volta, pero', la verve del comico toscano non e' sembrata al pari delle sue migliori prestazioni. Rischiando, se non fosse per la fama che ormai lo precede, di far abbassare il livello dello spettacolo. Non sono mancati i soliti ammiccamenti alle vicende che hanno contraddistinto gli anni dell'ex governo Berlusconi. Battute affilate si, ma che non sono andate a segno piu' di tanto. Unico momento degno di nota, tra i minuti dedicati da Benigni a Berlusconi, e' stato quando, per magia, l'ex premier si e' tramutato in una "cavaliere con tanti stallieri, tanti castelli e tante principesse, tutte sul pisello". Un modo come un altro per raccontare agli italiani del futuro cosa e' accaduto nei 18 anni del suo governo.
Per il resto il "toscanaccio doc" riprende, in pratica, tutte le battute sciorinate da Fiorello nel corso delle sue puntate. Da quelle sulle "pischelle" a quelle sui vampiri di Twilight, facendo alludere ad un vero e proprio furto di creativita'. Insomma, uno pezzo di show gia' visto e, di conseguenza, ridondante e monotono che i telespettatori non meritavano di subire. Tanto per farci un'idea potremmo quasi dire siano stati piu' divertenti le gag ad alta velocita' vampiresca improvvisate da "Fiore" con un altro toscano, Jovanotti.
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