Ha 69 anni, 4419 followers su Twitter , sa bene come muoversi nella rete con un suo blog personale, collabora con quotidiani "laici" online, organizza in Vaticano incontri inediti per giovani blogger, presenzia con interesse a convegni su argomenti cari al mondo giovanile, dai media alla musica contemporanea, va in televisione, scrive quotidianamente il "Mattinale" sull'Avvenire.
Non e' un uomo di comunicazione particolarmente sensibile al mondo religioso. Ne fa parte. Sua Eminenza Reverendissima cardinale Gianfranco Ravasi non e' solo presidente del Pontificio consiglio per la Cultura del Vaticano, ma a detta di molti, e' considerato il Cardinale piu' Social del momento.
Un uomo di Dio cosi' tecnologicamente all'avanguardia non puo' non sostenere che la Chiesa sia rimasta indietro su questi aspetti e che, finalmente, sia giunta l'ora di Internet. Cosa che lui ha gia' iniziato a fare con la sua iniziativa il "Cortile dei Gentili" che e' aperta a laici ed atei.
"C'e' ancora un lungo cammino da fare – spiega il cardinale – ma adesso e' il momento di essere su Internet. C'e' un divario che va colmato, dopo il divorzio tra il linguaggio dei sacerdoti e quello dei fedeli. La Chiesa ha davanti un duplice problema. Da un lato deve riuscire a trovare un approccio nuovo. Dall'altro, far si' che il linguaggio nuovo non spenga il contenuto: ci sono valori grandissimi che, se ridotti dentro un formato troppo freddo, rischiano di svanire. Ecco la sfida complicata: l'anima deve entrare in un piccolo formato – come ad esempio gli sms – pur essendo infinita".
Sull'argomento blog il Cardinal Ravasi sa che possono essere un arma a doppio taglio, ma anche che in un'era in cui la comunicazione gira sul web non e' possibile ignorarli, tanto che lo scorso maggio ha organizzato un incontro per i blogger nell'auditorium San Pio X. "Chi segue quel fronte – ha affermato – sa che puo' essere un campo molto pericoloso, perché e' facile che una frase, seppur minima, possa avere la forza di un'offesa. Pero' non possiamo sottrarci. Noi dobbiamo guardare a tutto il complesso dell'informazione. E allora come si fa a ignorare i blogger? I blog sono soggetti fondamentali della comunicazione, anche se il loro modo di relazionarsi e' diverso rispetto a chi, come me, scrive ancora le lettere a mano".















