Le durissime parole del patron della Tod's sono evidentemente dettate da uno spirito di concorrenza che e' stato in lui sollevato dalla competizione che si avvia a prendere forma tra la Ntv e Trenitalia, ma le sue non sono certo accuse prive di fondamento. I pendolari, certo, sebbene fuori dalle logiche di mercato e dalle dinamiche della concorrenza non possono che schierarsi con lui per aver portato alla ribalta con un certo clamore, una situazione di disagio e di indifferenza nella quale sono costretti tutti i giorni: "Il cittadino che viaggia male in treno, che ha un treno in orario, o che deve lamentarsi molto e giustamente per il trattamento che ha e' anche quello che paga lo stipendio a questo signore".
Lo sanno bene i numerosissimi viaggiatori stipati ogni giorno sui vagoni dei treni regionali, schiacciati l'uno all'altro ogni mattina per andare a lavoro e abbandonati sulle banchine la sera costretti ad attendere ore per poter tornare a casa dopo una giornata di lavoro.
Ora certo il debutto di Ntv dovrebbe mettere un po' di sale sulla coda dei detentori del monopolio, ma per il momento ancora nulla sembra smuoversi se e' vero che si continua a parlare del taglio degli Intercity e dei treni a percorrenza notturna e se ci si avvia a una nuova stagione di aumenti delle tariffe e di taglio delle corse. I treni sempre in ritardo, i disagi nel viaggio e i disservizi informativi sono soltanto uno dei tanti tasselli di un sistema non funzionante che invece di coprire la totalita' di un ventaglio di offerte, continua a penalizzare quelle fasce di utenza che piu' sfruttano i treni e che, se giustamente considerate, potrebbero essere forze e motore del rilancio e della promozione dell'azienda.
Insomma, il punto fondamentale e' uno solo e Della Valle lo ha messo in chiaro: chi non funziona deve andare a casa. "Non c'e' una polemica personale, ma come possiamo pensare che grandi societa' internazionali vengano ad investire in Italia, se poco poco vedono quello che stanno combinando, che sta capitando a questa societa' che vuole essere concorrenziale, con questa vecchia pseudo politica che sta combinando guai?".















