Finalmente e' stata liberata la petroliera Savinia Caylyn, presa in ostaggio a febbraio dai pirati somali. L'equipaggio potra' cosi' tornare a casa per le feste di Natale. Sono stati undici mesi di agonia per i marittimi presi ostaggio dai predoni somali
Dallo scorso 8 febbraio, i marittimi presenti a bordo al momento del sequestro, 22 membri in tutto, tra cui 5 italiani (Giuseppe Lubrano Lavadera, il comandante della nave;
Crescenzo Guardascione; Gianmaria Cesaro; Antonio Verrecchia; Eugenio Bon), avevano lanciato piu' volte appelli con richieste di soccorso.
Crescenzo Guardascione; Gianmaria Cesaro; Antonio Verrecchia; Eugenio Bon), avevano lanciato piu' volte appelli con richieste di soccorso.
Il sito Somalia Report, riportando fonti dei pirati, avrebbe rivelato che la liberazione e' avvenuta dopo il pagamento di un riscatto per una cifra totale che ammonta a 11,5 milioni di dollari.
La somma sarebbe stata versata in due tranche.
La somma sarebbe stata versata in due tranche.















