Benedetto XVI, ha incentrato la sua omelia della messa della notte di Natale, toccando i tasti dell'umilta' e della pace.
Secondo il Pontefice, infatti, "oggi il Natale e' diventato una festa dei negozi, il cui luccichio abbagliante nasconde il mistero dell'umilta' di Dio, la quale ci invita all'umilta' e alla semplicita'".
Questo il monito di papa Ratzinger , che ha invitato i fedeli a rinunciare a fissarsi "su cio' che e' materiale, misurabile e toccabile. Lasciamoci rendere semplici da quel Dio che si manifesta al cuore diventato semplice".
E ha aggiunto: "preghiamo in quest'ora anzitutto anche per tutti coloro che devono vivere il Natale in poverta' , nel dolore, nella condizione di migranti, affinche' appaia loro un raggio della bonta' di Dio". Un suggerimento, questo, che potrebbe facilmente essere ricollegato al delicato momento che stanno affrontando molte famiglie in questo periodo di forte crisi economica.
Benedetto XVI, inoltre, ha pregato per la pace, augurandosi che quest’ultima possa trovare la forza per affermarsi sulla violenza del mondo moderno . "Amiamo il Tuo essere bambino, la Tua non violenza, – ha detto – ma soffriamo per il fatto che la violenza perdura nel mondo". "Dimostra la Tua potenza, o Dio – ha aggiunto -. In questo nostro tempo, in questo nostro mondo, fa' che i bastoni dell'aguzzino, i mantelli intrisi di sangue e gli stivali rimbombanti dei soldati vengano bruciati, cosi' che la Tua pace vinca in questo nostro mondo".