"Monti non convochi i sindacati separatamente. Gli incontri separati stile Sacconi rendono solo tutto piu' complicato e piu' lungo. Quindi no a incontri separati". Cosi' la Cgil su Twitter, rifiutando l'idea del governo di organizzare faccia a faccia singoli con i sindacati.
Il sindacato precisa, inoltre, che sul lavoro "servono progetti su esigenze ed eccellenze del Paese come assetto idrogeologico, energia, trasporti, ambiente, cultura e turismo. Serve un piano del lavoro che tamponi la crisi, crei nuovi posti per giovani e donne, dia prospettiva e speranza al Paese". Assunzioni incentivate per giovani e donne con contratto di inserimento formativo, la difesa dei posti di lavoro, e "ammortizzatori per chi perde il posto a ogni eta' e per ogni azienda", sono alcuni degli argomenti piu' cari alla Cgil.
Per quanto riguarda il mondo del lavoro, il sindacato della Camusso propone "assunzioni incentivate per giovani e donne con contratto di inserimento formativo e che riduca la precarieta'", oltre alla "difesa dei posti di lavoro in crisi e ammortizzatori per chi perde il posto, a ogni eta' e per ogni azienda".
Su Twitter, inoltre, la Cgil si sofferma anche sulla "produttivita' del sistema", puntando su "trasporto merci, Tpl, logistica, energia, porti, banda larga, ricerca e universita'". Per il sindacato guidato da Susanna Camusso "senza investimenti non si cresce".
Bisognerebbe, secondo il sindacato, migliorare la "produttivita' industriale", con "investimenti su filiere a maggior valore aggiunto, conoscenze, saperi, nuove tecnologie di processo e di prodotto", mentre per la "produttivita' del lavoro" propone un "contratto nazionale regolatore universale" accompagnato da contratti aziendali "su organizzazione del lavoro e retribuzioni in rapporto alla produttivita'". Insomma, un "nuovo sistema contrattuale a due livelli (nazionale e aziendale o territoriale) per tutti, dipendenti privati e pubblici".
Su Twitter, inoltre, la Cgil si sofferma anche sulla "produttivita' del sistema", puntando su "trasporto merci, Tpl, logistica, energia, porti, banda larga, ricerca e universita'". Per il sindacato guidato da Susanna Camusso "senza investimenti non si cresce".
Bisognerebbe, secondo il sindacato, migliorare la "produttivita' industriale", con "investimenti su filiere a maggior valore aggiunto, conoscenze, saperi, nuove tecnologie di processo e di prodotto", mentre per la "produttivita' del lavoro" propone un "contratto nazionale regolatore universale" accompagnato da contratti aziendali "su organizzazione del lavoro e retribuzioni in rapporto alla produttivita'". Insomma, un "nuovo sistema contrattuale a due livelli (nazionale e aziendale o territoriale) per tutti, dipendenti privati e pubblici".
I rapporti tra sindacati e governo continuano quindi a non essere dei piu' rosei, cosa di non poca rilevanza tenedo conto anche dell'incalzare dell'incontro del 23 gennaio tra i ministri europei dell'economia.
Il 9 gennaio inizieranno le consultazioni tra governo e sindacati con incontri separati tra i ministri Fornero, Passera, ministro dello sviluppo economico, e i singoli leader sindacali. A questa fase seguiranno le formulazioni di ipotesi di riforma da parte del governo.















