Sale a cinque vittime il bilancio del naufragio di venerdi' sera della Costa Concordia, una nave da crociera. I sommozzatori hanno trovato altri due corpi nella parte sommersa della nave, sul ponte 3, e c'e' preoccupazione per una situazione che potrebbe aggravarsi ancora di piu'. I corpi ritrovati sono di due passeggeri, due anziani che si trovavano nella zona ristorante, ma oltre a loro rimangono disperse altre 15 persone, tra cui 6 membri dell'equipaggio. Le ricerche si sono ora fermate per il buio: la parte sommersa della nave, infatti, e' pericolosa e instabile e non si vogliono correre altri rischi.

Intanto crescono a dismisura le polemiche sulla manovra del comandante, ora arrestato, che avrebbe portato al disastro. L'uomo deve fare i conti anche con l'accusa di abbandono della nave. Le ricerche continuano in fretta: c'e' il pericolo che la nave affondi ulteriormente a 70 metri di profondita'.

RISCHIO AMBIENTALE PER IL GIGLIO - Il Ministro dell'Ambiente Corrado Clini intanto ha suonato anche l'allarme ambientale: "C'e' la priorita' della salvezza delle vite umane ma noi dall'altra notte ci siamo attivati avendo in mente l'incubo della perdita di 2300 tonnellate di gasolio denso" dice a Skytg24. "Un gasolio denso potrebbe compromettere sicuramente i fondali ma anche la fauna acquatica. Il recente disastro avvenuto in Nuova Zelanda ha avuto effetti molto minori di quelli che ci sarebbero in questo caso. Il disastro quindi deve essere evitato".