Clamorosa dichiarazione quella del Capitano della Costa Concordia Francesco Schettino durante l'interrogatorio: ''Il sistema di registro dei dati era rotto''. ''Prima di dare l'emergenza dobbiamo essere sicuri – ha sottolineato Schettino dopo aver riconosciuto di aver dato l'allarme in ritardo – perche' non voglio
rimanere con i passeggeri in acqua, ne' creare panico che la gente mi
muore per nulla''.
Sulla questione che invece riguarda gli ''inchini'' il comandante della Costa Concordia ha precisato: ''A Capri, a Sorrento, in tutto il mondo''. ''Li pianificava la Compagnia – ha ribadito, smentendo le dichiarazioni del Presidente di Costa Crociere Pierluigi Foschi – ad agosto per le feste patronali, e in questo modo ci facciamo pubblicita'''.
''La manovra di saluto alle isole la dovevamo fare pure la settimana prima – ha tenuto a precisare il capitano – e non la feci perche' c'era cattivo tempo. Facciamo navigazione turistica, ci facciamo vedere e salutiamo l'isola''. ''Questo percorso qua – ha evidenziato, riferendosi all'Isola del Giglio – l'ho fatto per tutti e quattro i mesi: io sono imbarcato da quattro mesi, dovevo sbarcare queste settimana. L'ho sempre fatto, ma non navigazione turistica. L'ho fatto anche in passato con la Costa Europa e con altre navi. Non e' la prima volta che faccio questo tratto''.
Intanto sull'integrita' delle strumentazioni si attende l'esame da parte dei periti, dal quale si evincera' se dalla scatola nera mancano informazioni preziose.















