Dovevano arrivare per consentire alla ricostruzione di essere piu' celere. Dopo il drammatico terremoto del 2009 all'Aquila , la Fiat dono' alla Protezione civile sei ruspe che, pero', a cinque anni dalla catastrofe non sono mai arrivate.
Il viaggio dei mezzi regalati dal Lingotto non e' poi cosi' lungo, eppure di quelle ruspe partite da Torino nessuno sa niente. I mezzi da destinare alla citta' terremotata erano un escavatore cingolato, un escavatore gommato, un miniescavatore, una pala gommata, una minipala compatta e un sollevatore telescopico del valore di 860 mila euro.
La denuncia del Conapo, il sindacato dei vigili del fuoco dell'Aquila, e' stata espressa in una lettera indirizzata al responsabile di Case construction equipment, azienda del gruppo Fiat che ha fatto la donazione.
"Le macchine operatrici che Case ha cosi' generosamente donato, e che tanto sarebbero utili ai vigili del fuoco – ha riferito il segretario Elio D'Annibale – non sono mai giunte nei territori colpiti dal sisma e non abbiamo, quindi, mai avuto il piacere di vederle all'opera. Ci chiediamo che fine abbiano fatto questi mezzi, in quale autorimessa sono desolatamente parcheggiati o quale uso se ne sia fatto".
In tutta risposta il gruppo Fiat ha confermato di aver fatto la donazione. Sulla vicenda resta il piu' fitto mistero.















