Lo sciopero ad oltranza dei tir che interessa tutta la Penisola ha richiamato l'attenzione dell'Unione europea che, dopo l'incidente di lunedi' ad Asti dove un camionista ha perso la vita, chiede al governo italiano un intervento deciso.
Iscioperotir4.jpg primi a muoversi sono stati i prefetti e in particolar mondo il Prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro che ha emesso un'ordinanza valida fino a venerdi' che vieta la circolazione dei mezzi adibiti al trasporto merci all'interno del Grande Raccordo Anulare e lungo le strade di accesso a Roma. L'ordinanza si e' resa necessaria, ha spiegato Pecoraro perche' i mezzi ''possono creare impedimenti alla circolazione stradale, comprometterne la sicurezza e interrompere un servizio pubblico'', l'inosservanza della stessa portera' ad una sanzione pari a 200 euro insieme al ritiro della patente, della carta di circolazione ed il fermo amministrativo del mezzo.
UE – Dalla Commissione europea intanto fanno sapere che ''Il ministro italiano degli Interni, Anna Maria Cancellieri, ha assicurato al vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani, in una telefonata, che il governo italiano intraprendera' tutte le misure necessarie per porre fine ai blocchi'' che secondo Tajani potevano creare ''interferenza dei blocchi con la libera scioperotir430.1.jpgcircolazione delle merci nell'Unione europea, dato che molti camion degli altri stati membri usano le strade italiane''.
MONTI – Sul tema delle proteste e' intervenuto anche il premier Mario Monti a margine dell'Ecofin a Bruxelles. "Le proteste vanno esaminate caso per caso – ha dichiarato il Presidente del Consiglio - il rispetto della legalita' e' qualcosa che si puo' e si deve esigere. Certi diritti, come quello di sciopero, sono garantiti costituzionalmente, e la stessa Unione Europea si interessa di come assicurare il libero movimento delle merci, pur nel rispetto di questi diritti. Vogliamo riformare l'Italia nella comprensione delle categorie, ma facendo rispettare le leggi".